Proseguono senza sosta i test della Formula 1, utili alle scuderie per cominciare a conoscere a fondo le proprie vetture mettendo chilometri a referto e per iniziare a preparare quello che sarà il vero e proprio debutto iridato nel mondiale che partirà dall'Australia con la gara di Melbourne fissata per il 17 marzo. Tanti i volti nuovi in pista in questa seconda giornata tra i quali spiccano quelli di Charles Leclerc, nuovo acquisto Ferrari al posto di Kimi Raikkonen, Pierre Gasly sulla Red Bull e l'italiano Antonio Giovinazzi che è al volante dell'Alfa Romeo Racing.

Charles Leclerc sulla SF90 – Getty images
in foto: Charles Leclerc sulla SF90 – Getty images

Primi giri sulla SF90 per il monegasco

Ad attirare la maggiore curiosità, come è normale che sia, ci pensa Leclerc, giovane monegasco che nel 2019 guiderà la Rossa di Maranello. Non un vero e proprio debutto per lui con la scuderia di Maranello visto che ha già corso nei test di fine stagione dell'anno scorso e soprattutto perché cresciuto nell'Academy del Cavallino, ma quelli di Barcellona sono i primi chilometri con la SF90, la vettura che lo accompagnerà nell'arco di tutta la stagione. Sarà inevitabile il confronto con il compagno di squadra anche se ci ha già pensato il team principal, Mattia Binotto, a ribadire come sarà Vettel la prima guida.

Giovinazzi al volante dell'Alfa Romeo Racing

Non c'è solo il pilota della Ferrari in pista, però, a catturare l'attenzione di tifosi e addetti ai lavori visto che si ripropone un duello andato già in scena nelle categorie minori. Si tratta di quello tra Pierre Gasly e Antonio Giovinazzi con il francese al volante della Red Bull e l'italiano a riportare in pista l'Alfa Romeo Racing. Un'occasione importante per il giovane di Martina Franca che permetterà all'Italia di essere nuovamente rappresentata dopo anni di assenza nel dorato mondo della Formula 1; dopo i due GP disputati nel 2017 in sostituzione di Pascal Wehrlein, ecco l'opportunità da sfruttare al meglio per Giovinazzi sognando, un giorno, il ritorno alla Ferrari per giocarsi, al pari di Leclerc, le proprie chance mondiali.