L'ultimo giorno di test, poi per le scuderie sarà tempo di analizzare i dati raccolti prima di tornare di nuovo in pista a Barcellona per la seconda trance di preparazione in vista del via ufficiale della stagione che scatterà con lo spegnimento dei semafori il 17 marzo in Australia. Dopo la sorpresa Kvyat la Toro Rosso sembra averci preso gusto tanto da confermare l'exploit del russo nel terzo giorno grazie al debuttante Alexander Albon che, alla pausa pranzo, guida il gruppo.

Alexander Albon sulla Toro Rosso – Getty images
in foto: Alexander Albon sulla Toro Rosso – Getty images

Albon davanti, Hamilton rischia il contatto con Kubica

Il nuovo pilota della scuderia di Faenza, infatti, è riuscito a fermare il cronometro sull'1:17.637 sfruttando le gomme C5, le più morbide del lotto portate dalla Pirelli sulla pista catalana, e mettendosi alle spalle la Renault di Daniel Ricciardo e la Mercedes di Lewis Hamilton. Proprio il campione del mondo in carica ha iniziato a far intravedere il potenziale della sua vettura girando con costanza e anche con tempi decisamente migliori rispetti ai giorni precedenti. Per lui anche un'incomprensione con Robert Kubica che ha portato i due a sfiorare il contatto, fortunatamente senza conseguenze. Dietro l'inglese ecco la Ferrari di Leclerc che, con due mescole di ritardo rispetto al leader, ha chiuso in 1:18.046 dimostrando come la Rossa non sia interessata al tempo, ma ampiamente in grado di fare avvicinare l'1:17 basso.

Decisamente positivo anche il ritorno in pista di Antonio Giovinazzi che ha confermato il proprio talento portando l'Alfa Romeo Racing subito alle spalle della SF90: quattro giorni più che soddisfacenti quelli vissuti dalla scuderia del Biscione che si candida come prima forza alle spalle dei top team. Chi, invece, appare ancora leggermente indietro è la Red Bull che non è andata oltre il settimo tempo con Gasly chiudendo alle spalle anche della McLaren di Norris, autore a inizio sessione di un'uscita di pista che ha causato la prima bandiera rossa di giornata.