Max Verstappen – Getty images
in foto: Max Verstappen – Getty images

La prima giornata di test sul circuito di Barcellona, teatro del quinto round del mondiale 2018, regala sorprese e conferme: con le squadre impegnate soprattutto a portare soluzioni innovative sulle monoposto senza preoccuparsi del tempo, non sono mancati i colpi di scena anche se, a guardare la classifica, sono sempre i top team a prendersi le posizioni di vertice.

L'olandese è il più veloce, poi Sainz e Vettel

Il più veloce di giornata, dopo che nella mattinata era stato Grosjean con la Haas a salire in cattedra, è stato Max Vertsappen che ha fermato il cronometro sull'1:17.538; il pilota della Red Bull ha completato 148 giri precedendo la Renault di Carlos Sainz Jr, sempre particolarmente a suo agio sul tracciato catalano, e la Ferrari di Sebastian Vettel, risalito dal 7° posto del mattino –  in cui si era dedicato soprattutto al lavoro sull'aerodinamica dell SF71H – al 3° della sessione pomeridiana. Per il tedesco 136 giri sulla Rossa senza accusare nessun problema di affidabilità alla power unit, finita sotto la lente d'ingrandimento dopo i problemi avuti da Raikkonen. A rincuorare il pilota di Maranello, oltre alla mancanza di guai, anche il tempo  – appena un decimo peggiore del leader – ottenuto con le Soft, interessante se confrontato a quello dei due rivali che si sono giocati la mescola più prestazionale della gamma Pirelli.

Hamilton maratoneta, Giovinazzi chiude 8°

Il pilota che percorso più chilometri, però, non è stato il tedesco del Cavallino bensì il suo rivale nella lotta al mondiale, Lewis Hamilton: il britannico, che ha portato a battesimo le luci sull'ala posteriore, utili in caso di scarsa visibilità o pioggia, ha chiuso con il sesto tempo e 151 tornate all'attivo che lo mettono in testa alla graduatoria dei chilometri percorsi in questa prima giornata di test. Bene anche Antonio Giovinazzi che, al volante dell'Alfa Romeo Sauber, ha percorso 135 giri, uno in meno rispetto a Vettel dal quale erediterà la Ferrari nella giornata di mercoledì, chiudendo con l'ottavo tempo. L'unica scuderia ad accusare qualche problema è stata la Toro Rosso che ha perso praticamente tutta la sessione pomeridiana per sostituire la power unit mandando in pista Gelael solo nei minuti finali.