Valtteri Bottas – LaPresse
in foto: Valtteri Bottas – LaPresse

Si concludono i due giorni dedicati ai test di Formula 1, si spengono i motori delle monoposto sulla pista del Montmeló e si riaccenderanno solo a Monaco quando si aprirà ufficialmente il weekend più glamour dell'anno per le scuderie. Una sessione, la prima stagionale, che ha visto conferme e qualche sorpresa eccellente.

Se la prima giornata aveva vissuto del duello tra Red Bull e Ferrari, la seconda è stata animata dalla lotta tra Bottas e Giovinazzi; la costate è sempre la Rossa che, anche nel Day-2 con il pugliese al volante, ha dimostrato di essere arrivata a poter lottare ad armi pari con le Frecce d'argento. Un testa a testa che ha visto prevalere il finlandese, capace di chiudere in 1:16.904, davanti al pilota italiano di appena 68 millesimi; l'italiano, oltre a sfiorare il miglior tempo di giornata, si è preso anche la soddisfazione di essere il più impegnato di giornata avvicinando il muro dei 150 giri e fermandosi a quota 148.

McLaren terza, Haas in pista con novità aerodinamiche

Alle spalle dei due ecco la McLaren di Norris, capace di migliorare nel finale prendendosi la terza posizione e poi la  Haas di Magnussen che ha portato in pista un nuovo muso e una nuova ala anteriore: per il danese, capace di chiudere con il terzo tempo, anche un inconveniente  – che ha causato la bandiera rossa – con i sensori della sua vettura che hanno segnalato un problema. La squadra, visto che ormai la maggior parte del lavoro era stato svolto, ha preferito non rischiare concludendo la sessione in leggero anticipo. Poche le variazioni rispetto ai tempi della mattinata, le temperature più alte non hanno consentito ai piloti di migliorare; adesso le monoposto torneranno nei garage fino al weekend prossimo quando il Circus si trasferirà a Monte Carlo, sede della sesta gara stagionale; il tempo degli esperimenti è finito, nel Principato si tornerà a fare sul serio con Ferrari e Mercedes pronte a darsi battaglia per la vittoria senza dimenticare la Red Bull che sulle curve del circuito monegasco potrebbe recitare un ruolo da protagonista.