Sebastian Vettel
in foto: Sebastian Vettel

Un weekend da dimenticare in fretta per ripartire, la Ferrari esce da Silverstone con le ossa rotte. Tra problemi tecnici e qualche episodio sfortunato di troppo, la Rossa non è mai riuscita a dire la propria: troppi forti le Mercedes sulla pista di casa, il mondiale ora sembra essere un miraggio.

Sebastian Vettel, nono dopo una gara molto complicata, però non fa drammi. Il tedesco è consapevole che la sua SF16-H non è ancora al livello delle Frecce d'Argento, ma non fa drammi. Stavolta la strategia sembrava essere quella giusta, ma a condannare la scuderia italiana sono stati gli errori dei piloti.

"Era il momento perfetto per entrare ai box, eravamo sesti, poi mi sono girato ed è colpa mia. Abbiamo faticato, oggi non eravamo competitivi come nelle precedenti gare. Ci sono anche elementi positivi: siamo rientrati la momento giusto, abbiamo reagito e questo è un fattore positivo"

"Nella gara non siamo stati veloci, non abbastanza per eguagliare Red Bull e per seguire le Mercedes. Non è stata una gara positiva ma ora non mettiamo tutto sottosopra. Ora non dobbiamo rigirare tutto, non c'è motivo per andare nel panico. Semplicemente oggi non è andata bene e non c'e stata la prestazione che ci attendevamo" ha dichiarato a fine gara ai microfoni di Sky Sport.

"In Ungheria potrebbe cambiare tutto"

La prossima gara, quella che si correrà in Ungheria, potrebbe essere quella della rinascita ferrarista. La pista magiara sembra adeguarsi perfettamente alle caratteristiche della Rossa di Maranello, Vettel si sforza di guardare già al futuro.

"Alla fine è solo una gara, ma possiamo imparare parecchio. Dobbiamo capire perché oggi siamo stati deboli, ogni pista è diversa e in Ungheria potrebbe cambiare di nuovo tutto. Oggi è stata una giornata storta, dobbiamo capire solo perché" ha concluso il tedesco.