Era il 1904 quando Charles Rolls e Henry Royce, al The Midland Hotel di Manchester, si strinsero la mano per la prima volta dando vita a quel sodalizio che ancora oggi rappresenta un vero e proprio marchio di stile ed eleganza: 115 anni fa, infatti, nasceva l'omonima casa automobilistica britannica.

La stretta di mano che cambiò il mondo dell'auto

I due, già impegnati nel settore automobilistico con Rolls come importatore e rivenditore delle francesi Decubville e Royce come piccolo costruttore di auto, si conobbero grazie a  Henry Edmunds, commerciante di macchine e amico di Rolls, che inconsapevolmente cambiò per sempre il mondo dell'auto britannico; da quella stretta di mano, infatti, nacque l'accordo con il quale Royce si impegnava a produrre automobili che sarebbero state vendute da Rolls con una clausola speciale aggiunta al contratto con la quale si stabiliva che la nuova vettura si sarebbe chiamata con i cognomi di etrambi. Da quel momento il marchio inglese di strada ne ha fatta: nei primi due anni furono 10 gli esemplari prodotti, nel 2018 sono stati 4107 – il punto più alto nella sua storia – gli esemplari consegnati ai clienti in oltre 50 paesi nel mondo.

Un mito non solo nel mondo a quattro ruote

Una vita, quella della casa inglese, basata su esemplari unici e capaci di strizzare l'occhio al lusso creando vetture per pochi facoltosi appassionati tanto di diventare presto la fornitrice ufficiale della Casa Reale inglese. Pochissimi coloro che hanno saputo resistere al fascino delle creazioni Rolls-Royce tra i quali anche personaggi illustri come Sir Malcolm Campbell, Howard Hughes e addirittura Muhammad Ali hanno che hanno condiviso la filosofia intransigente e vogliosa di rompere gli schemi propria del marchio. Un mito celebrato non solo nel mondo dell'automobilismo ma anche nel cinema e nella musica: impossibile, infatti, non ricordare i tantissimi esemplari presenti nelle varie pellicole di James Bond così come la Phantom II di "Indiana Jones e l'ultima crociata" del 1989 così come, in tempi recenti, in note grazie alla canzone dal titolo omonimo presentata da Achille Lauro allo scorso Festival di Sanremo.