È andata come sperato, con le premesse della vigilia confermate e l’equipaggio del team Toyota Gazoo Racing formato da  Kazuki Nakajima,  Sebastien Buemi e Fernando Alonso che vince la 24 Ore di Le Mans. Missione compiuta e nuova gioia per il due volte iridato di Formula 1 che nel suo stint notturno è stato bravo a recuperare un minuto e mezzo su Lopez e non farsi innervosire dai numerosi interventi di safety car e slow-zone che hanno animato le prime ore del mattino. Qualche errore è invece arrivato da Buemi, troppo veloce in due slow-zone e costretto a un minuto di penalizzazione.

Toyota regina di Le Mans

Grandissima prestazione della Toyota che piazza la doppietta con Conway/Kobayashi e José Maria Lopez al volante della vettura n. 7. Completa il podio della classe LMP1 la Rebellion di Laurent/Beche e Menez. In LMP2 vittoria della G-Drive con l’equipaggio formato da Rusinov/Pizzitola e Vergne che ha preso il comando delle operazioni abbastanza presto mantenendo la testa della corsa senza sbavature e senza errori. Altro trionfo ampiamente annunciato anche in GTE dove Porsche si regala una nuova vittoria per i suoi settant’anni con la “Pink Pig’ per via della sua livrea guidata da Christensen/Estree e Vanthoor.

Tripla Corona più vicina

Toyota regina della 24 Ore di Le Mans e missione compiuta per Alonso alla seconda vittoria consecutiva nel campionato endurance insieme all’equipaggio del team Gazoo Racing dopo il successo dello scorso maggio alla 6 Ore di Spa, secondo sigillo con cui il pilota delle Asturie ritrova il gusto della vittoria nonostante le tante difficoltà al volante della sua McLaren in Formula 1. Alonso è dunque sempre più vicino l’obiettivo di conquistare la Tripla Corona, il riconoscimento assegnato al pilota che in carriera conquista la vittoria del Gp di Monaco (o il titolo di campione del mondo di Formula 1), la 24 Ore di Le Mans e la 500 Miglia di Indianapolis che, dopo il ritiro della passata stagione con  la Honda, l’ex ferrarista dovrebbe tornare a disputare nel 2019.