Il 25 luglio, per il mondo dell'automobilismo, rappresenta un giorno triste: un anno fa, infatti, in questa data, veniva a mancare Sergio Marchionne, CEO del gruppo Fca e presidente della Ferrari. Una figura iconica, capace di trasformare radicalmente il gruppo italo-americano rilanciandolo e portandolo verso il successo.

Il messaggio di John Elkann

Sono passati 364 giorni dalla morte di Marchionne e l'attuale presidente del gruppo, John Elkann, ha voluto rendere omaggio al suo amico attraverso un comunicato pieno di sentimento e di affetto nei confronti del manager italo-canadese scomparso in Svizzera: "A un anno dalla scomparsa di Sergio Marchionne, l‘esempio che ci ha lasciato è vivo e forte in ognuno di noi. Quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale, di cui è sempre stato il più convinto promotore, continuano a guidare le nostre aziende. La ricerca dell'eccellenza, tanto dei risultati quanto del modo in cui raggiungerli, è parte integrante di ognuna di esse. A Sergio piaceva descrivere FCA, CNH Industrial e Ferrari come aziende ricche di donne e uomini di virtù. Persone che sentono la responsabilità di ciò che fanno, che agiscono con decisione e coraggio, che non si tirano indietro quando si tratta di dare il buon esempio. Se le nostre aziende sono così oggi, lo dobbiamo anche a lui. Gli saremo sempre grati per averci mostrato, con l'esempio, che l'unica cosa che conta davvero è non accontentarsi mai della mediocrità, essere sempre ambiziosi nel cambiare le cose in meglio, lavorando per la collettività e per il nostro futuro, mai per sé. Oggi c'è chi ricorda il leader illuminato, chi ricorda l'uomo, chi l'amico. Tutti noi lo ricordiamo con immenso affetto" sono state le sue parole in una nota diffusa da Fca.

Parole che arrivano a un giorno di distanza dal primo anniversario della sua scomparsa e che confermano come la figura del manager italo-canadese continui a guidare il destino della casa torinese verso il futuro: a lui, infatti, si deve il rilancio prima della Fiat e poi la costruzione del gruppo Fca, oltre al rilancio di Alfa Romeo e il ritorno alla competitività della Ferrari in Formula 1 con il mondiale sfiorati nel 2017 e quello 2018 nel quale la Rossa, fino alla sua scomparsa, stava lottando ad armi pari con la Mercedes, dominatrice assoluta dell'era ibrida.