Mike Manley – LaPresse
in foto: Mike Manley – LaPresse

Dopo 14 anni Sergio Marchionne lascia la guida del gruppo Fca, a prendere il suo posto è Mike Manley: è questa la decisione presa dai Consigli di amministrazione straordinari convocati a seguito del prolungarsi del ricovero ospedaliero di Marchionne, operato alla spalla ai primi di luglio e alle prese con una degenza più complicata del previsto.

Il manager italo-canadese avrebbe dovuto lasciare nel 2019, dopo l'Assemblea di Amsterdam che approverà i conti, ma l'improvvisa accelerata ha messo fine alla sua lunga storia alla guida del gruppo italiano. Marchionne è in "congedo medico", motivato da un intervento alla spalla destra avvenuto nelle scorse settimane all’Ospedale Universitario di Zurigo, in Svizzera, ma i tempi di recupero, per motivi sui quali non esistono dichiarazioni ufficiali, si stano prolungando oltre le attese tanto che il manager non dovrebbe prendere parte alla presentazione dei conti del secondo trimestre 2018, in programma per il 25 luglio. Al suo posto ci sarà Mike Manley, nuovo amministratore del gruppo Fca mentre il suo ruolo in Ferrari, che secondo i piani iniziali non avrebbe dovuto abbandonare, dovrebbe essere preso da John Elkann con Louis Carey Camilleri, già membro del board della Rossa e formatosi in Philip Morris International, che ricoprirà la carica di amministratore delegato della casa di Maranello.

Chi è il nuovo ad del gruppo italiano

Nato a Edenbridge, nel Regno Unito, il 6 marzo del 1964, Manley è laureato in ingegneria alla Southbank University di Londra e ha poi conseguito un master di business administration all'Ashridge Management College. Il suo debutto nel mondo dei motori è datato 2000 quando entrò a far parte del gruppo Daimler come direttore dello sviluppo della rete per la Gran Bretagna. La promozione a executive vice president per le vendite internazionali e le operazioni di pianificazione del prodotto a livello globale arriva nel 2008, ma è l'anno successivo a determinare la svolta quando viene nominato president e CEO del marchio Jeep; il merito del rilancio è in gran parte suo tanto che, nel 2011, arriva la proposta per entrare a far parte del Group executive council, l'organismo decisionale responsabile della supervisione dell'andamento operativo del business, il più alto organo di decisione dopo il consiglio di amministrazione di Fca. Dal 2015, inoltre, è anche a capo del marchio Ram, brand specializzato nella produzione di pickup e van.