Sebastian Vettel – Getty images
in foto: Sebastian Vettel – Getty images

Il parziale di 5-0 rimediato dalla Mercedes obbliga la Ferrari a giocare d'attacco: in Spagna erano arrivati gli aggiornamenti e una nuova power unit per cercare di contrastare lo strapotere delle Frecce d'argento, seppur senza grossi risultati, mentre a Montecarlo la scuderia italiana punterà tutto sulla strategia gomme per cercare di conquistare la prima vittoria 2019 che ridarebbe un po' di morale a un ambiente che sta facendo i conti con una realtà più dura del previsto.

Ferrari e Red Bull all'attacco

Le Rosse, nella gara del Principato, saranno obbligate quindi ad andare all'attacco cercando di colmare il gap nelle curve lente evidenziato a Barcellona: per farlo sia Sebastian Vettel sia Charles Leclerc hanno scelto di optare per una strategia decisamente aggressiva che li vedrà avere a disposizione, come reso noto dalla Pirelli, ben 11 treni di gomme soft – le più prestazionali – con uno di medie e uno di dure. Una mossa decisamente coraggiosa quella dei due ferraristi imitata dai due piloti della Red Bull che hanno effettuato la stessa scelta. Entrambe le scuderie, quindi, quasi certamente proveranno per la prima volta in gara una delle due mescole oltre alla soft come impone il regolamento.

Mercedes più cauta rispetto ai rivali

Leggermente più conservativa la Mercedes con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas che avranno a disposizione 10 set di soft, due di medie e uno di dure: saranno loro a dare la misura del passo con le altre coperture alle rivali e non è escluso che, con questo vantaggio, le due Frecce d'argento possano bluffare sia sull'effettivo consumo che sui tempi. Ad andare controcorrente, stavolta, sono stati Daniel Ricciardo, Kevin Magnussen, Sergio Perez e Lance Stroll, che sono gli unici ad aver optato per due set di gomme dure mentre a differenziarsi del tutto sono le Williams con Robert Kubica e George Russell che sono i soli ad avere 9 set di gomme soft e 3 di gomme medie, accompagnati da una dura, per cercare di andare più lunghi possibile e guadagnare qualche posizione giocando sulla difficoltà di sorpasso in una pista come quella di Monaco.