Kimi Raikkonen – LaPresse
in foto: Kimi Raikkonen – LaPresse

La Ferrari torna dalla Spagna con il morale sotto i piedi: la doppietta Mercedes ha permesso ai rivali di prendersi la testa del mondiale costruttori con 27 punti di vantaggio sulla Rossa, Sebastian Vettel ha mancato il podio per la terza volta consecutiva e Kimi Raikkonen è stato costretto al ritiro da un problema. Un weekend decisamente negativo per il Cavallino che però ha avuto almeno un risvolto positivo.

Un problema elettrico dietro al ritiro del finlandese

Il ritiro di Raikkonen, infatti, aveva messo in apprensione i tecnici della Ferrari: prima il guaio nelle prove libere, con la fumata bianca uscita dal posteriore della vettura di Iceman che non lasciava dubbi, poi il problema in gara al motore appena montato, avevano fatto scattare l'allarme considerato soprattutto il nuovo regolamento che impone l'utilizzo di 3 unità per tutta la stagione. Con due motori già fuori uso il rischio di incorrere in penalità era praticamente assicurato, ma una volta tornati in fabbrica gli uomini del Cavallino hanno appurato che a fermare il finlandese nella gara spagnola non è stato il cedimento della power unit, come riportato da Motorsport.com, bensì un blackout elettrico: un semplice problema di cablaggio, quindi, quello che ha costretto Raikkonen a parcheggiare la vettura nel box.

Una magra consolazione per la Rossa che, però, non dovrà montare una nuova unità sulla vettura del finlandese per il prossimo Gran Premio di Monaco: il primo motore è ormai andato, ma almeno il secondo non ha evidenziato problemi e sarà disponibile per le prossime gare. Una buona notizia per il finlandese che, già dal weekend monegasco, spera di riprendere la marcia interrotta in Spagna; il gap dalla vetta si è allargato, ma una buona prestazione nel Principato, magari condita da una doppietta Ferrari, consentirebbe alla scuderia italiana di rilanciarsi nella corsa al titolo lasciandosi alle spalle il peggior weekend della stagione 2018.