La Ferrari ai box – LaPresse
in foto: La Ferrari ai box – LaPresse

Ancora un mese di letargo, poi le monoposto scenderanno in pista per la prima sessione di test in vista della stagione 2019: tutte le scuderie sono al lavoro per limare gli ultimi dettagli della nuova monoposto e la Ferrari, in questo senso, non fa certo eccezione. La maggior parte delle componenti sono ormai pronte, i motori girano al banco ormai da un po' di tempo e una delle ultime prove da superare prima della messa in pista è quella relativa ai crash test della Fia: la scuderia di Maranello, alla presenza dle delegato tecnico Jo Bauer, ha guadagnato l'ok alle prove di omologazione della scocca, superando così i crash test obbligatori ed ottenendo il via libera alla messa in pista.

La nuova monoposto ha ricevuto l'ok dalla FIA

Quasi una formalità per la Rossa, ma che rappresenta un ulteriore tassello che va al proprio posto nella costruzione della vettura che, affidata a Sebastian Vettel e Charles Leclerc, nel 2019 avrà l'obbligo di riportare a Maranello un titolo che manca dal 2009, anno in cui Kimi Raikkonen e Felipe Massa riuscirono a conquistare il mondiale costruttori. La vettura contrassegnata dalla sigla di progetto 670, quindi, è stata omologata in vista del campionato 2019 e adesso è pronta a mostrarsi al grande pubblico nella presentazione del prossimo 15 febbraio.

Fino ad ora solo la Toro Rosso aveva ottenuto l'omologazione dalla FIA; ad aggiungersi all'elenco, adesso, ci sono anche Ferrari e McLaren. La scuderia di Woking, infatti, al pari della Rossa, ha superato i crash test ottenendo così il via libera agli ultimi ritocchi prima del gran debutto in pista del 18 febbraio. Tutti i team sono ormai pronti a scendere sul tracciato di Barcellona che ospiterà entrambe le sessioni di test pre stagionali: sarà quella l'occasione per vedere le prime novità strutturali sulle monoposto e per cercare di capire i veri valori in campo prima del via ufficiale alla stagione che partirà il 17 marzo in Australia.