29 Dicembre 2015
13:16

Ferrari, patto parasociale tra Exor e Piero Ferrari per il controllo del Cavallino

L’accordo relativo alle partecipazioni in Ferrari diverrà effettivo prima della quotazione del Cavallino a Piazza Affari e avrà durata quinquennale: la holding della famiglia Agnelli deterrà circa il 23,5% delle quote mentre il figlio del Drake avrà il 10% del capitale. Diversi gli equilibri in termini di voto, rispettivamente circa 33,4% e il 15,4% dei diritti di voto.
A cura di Valeria Aiello
John Elkann, e Piero Ferrari
John Elkann, e Piero Ferrari

Exor e Piero Ferrari hanno annunciato di aver firmato un patto parasociale relativo alle partecipazioni in Ferrari che la holding della famiglia Agnelli e il figlio di Enzo Ferrari otterranno per effetto della separazione di Ferrari dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles. Il patto parasociale siglato lo scorso 23 dicembre e che sarà effettivo non appena lo spin-off del Cavallino sarà efficace, quindi prima della quotazione di Ferrari a Piazza Affari, prevede che le quote di partecipazione di Exor e Piero Ferrari saranno rispettivamente pari a circa il 23,5% e il 10% del capitale Ferrari, mentre diversi saranno gli equilibri in termini di voto, per cui Exor avrà il 33,4% dei diritti di voto mentre Piero Ferrari deterrà circa il 15,4%. Il patto avrà durata quinquennale e in mancanza di disdetta da parte di una delle parti, si intenderà tacitamente rinnovato per altri cinque anni. L’accordo prevede inoltre un impegno di consultazione finalizzato alla definizione e all’esercizio di una posizione comune sui punti all’ordine del giorno di tutte le Assemblee degli azionisti di Ferrari, nonché alcuni impegni in connessione con trasferimenti a terzi delle azioni Ferrari, tra cui un diritto di prelazione a favore di Exor e un diritto di prima offerta di Piero Ferrari. Essendo Ferrari una società di diritto olandese, Exor e Piero Ferrari, sia singolarmente sia congiuntamente, saranno esentati dall’obbligo di offerta pubblica di acquisto, poiché alla separazione di Ferrari da Fca, e prima del 4 gennaio 2016, primo giorno di negoziazione delle azioni ordinarie sul mercato telematico azionario gestito da Borsa italiana, risulteranno detenere un diritto di voto superiore al 30%.

Fiat prima e FCA dopo, insieme con Piero, hanno sostenuto lo sviluppo della Ferrari fino a farne una realtà che non ha eguali al mondo, cercando di seguire lo straordinario esempio che ci ha lasciato Enzo – ha commentato il presidente e ad di Exor, John Elkann – Ora che la Ferrari comincia un nuovo capitolo della sua storia, con questo accordo le nostre due famiglie intendono creare le condizioni di stabilità necessarie per preservare la sua forza e la sua unicità nel futuro”.

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