La Ferrari di Sebastian Vettel – Getty images
in foto: La Ferrari di Sebastian Vettel – Getty images

Un inizio brillante, poi un periodo complicato culminato con la debacle nel GP di Spagna: la Ferrari, da dominatrice assoluta nelle prime due gare del mondiale 2018 di Formula 1, si ritrova ad essere ancora una volta dietro le due Mercedes. Le vittorie di Vettel in Australia e Bahrain non sono bastate al tedesco per essere in testa al campionato – dove deve recuperare 17 punti a Lewis Hamilton – così come non sono servite al Cavallino per prendersi la leadership del mondiale costruttori in cui è la Mercedes, con 27 punti di vantaggio sulla Rossa, a farla da padrona.

Il nuovo motore dovrebbe garantire 15-20 Cv di potenza in più

L'ultima gara in terra catalana ha lasciato l'amaro in bocca agli uomini di Maranello: il quarto post di Vettel, mai capace di battagliare con le Mercedes e il ritiro di Raikkonen hanno fatto suonare un campanello d'allarme in casa Ferrari. Il prossimo appuntamento sarà quello di Monte Carlo, pista sulla quale la Rossa è sempre andata bene tanto che anche i piloti hanno mostrato un certo ottimismo, ma all'interno del Cavallino stanno già programmando il futuro guardando al GP del Canada: sul circuito di Montréal, infatti, quasi certamente la SF71H, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, si presenterà con il nuovo motore evoluto che dovrebbe garantire 15-20 Cv di potenza in più.

Una scelta logica visto che il Gp di Monaco non sottopone a grande stress il motore mentre il Gran Premio del Canada rappresenta il settimo appuntamento del mondiale; da quest'anno, infatti, le squadre hanno a disposizione solo 3 power unit per tutta la stagione e facendo un rapido calcolo, il 7° sui 21 GP in calendario rappresenta il momento ideale per sostituire l'unità affaticata dai molti chilometri percorsi. Una soluzione che potrebbe riguardare non solo la Ferrari, ma anche i rivali della Mercedes: al contrario della Rossa, che ha accusato un problema sul motore di Raikkonen, costringendo il finlandese a montare già la seconda unità, le Frecce d'argento non hanno avuto fin qui problemi di affidabilità e la gara di Montréal sarà, anche per loro, quella perfetta per montare un motore fresco ad entrambi i piloti. Il duello per il mondiale passa soprattutto dallo sviluppo: in casa Ferrari lo sanno, il nuovo motore potrebbe essere l'arma decisiva per rientrare in corsa.