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La Fiat Panda è un’auto che oramai ha raggiunto una buona maturità, la citycar del Lingotto è la più venduta in Europa con ben 252.000 unità vendute da gennaio a ottobre di quest’anno, che rappresentano il +31% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La Fiat tiene molto al suo fiore all’occhiello, tanto da aver deciso di spostare la produzione della vettura dallo stabilimento di Tichy in Polonia, dove è attualmente prodotta, al più moderno e tecnologico dei suoi impianti, quello di Pomigliano d’Arco.

In questo giro di vite in Polonia si dovrebbe produrre la futura Lancia Ypsilon, che non sfruttando più il pianale della Fiat Punto bensì quello della Panda risulterebbe assolutamente compatibile con l’impianto di Tichy. Quello che si potrebbe prospettare per altri impianti, come ad esempio quello di Termini Imerese, è la produzione di componenti ma non la produzione di modelli veri e propri.

Altro fardello che pesa sullo stabilimento siciliano è la sua infelice posizione strategica, che la renderebbe scomoda per le nuove e veloci rotte industriali del mercato dell’automobile. Lo stesso amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne si è espresso in modo molto chiaro sul destino di Termini Imerese: “Tenere tutti gli stabilimenti aperti non è fattibile in un mondo che è cambiato drasticamente. In Italia abbiamo sei stabilimenti e produciamo l'equivalente di quello che si realizza in una sola fabbrica in Brasile. Questo non ha nessuna logica industriale”. Parole chiare, adesso bisogna attendere il piano industriale ufficiale per l’Italia.

Eugenio Tinto