La Formula 1 sembra voler aprire le porte per l'introduzione di vetture clienti con piani di riduzione dei costi apparentemente abbandonati dopo la riunione Strategy Group di giovedi. Questo è quello che rende noto Autosport. Inizialmente all'ordine del giorno c'erano una serie di idee sulla riduzione dei costi come ad esempio abolendo le gallerie del vento o rivedendo il sistema di pagamenti tra team clienti e motoristi, risparmiando 15-20 milioni di dollari all'anno. Alla riunione dello Strategy Group di Biggin Hill erano presenti Bernie Ecclestone, il presidente della FIA, Jean Todt, e i Team Principal della Ferrari, Mercedes, McLaren, Red Bull, Williams e Force India.

Sono stati materia di discussione i costi e la fattibilità dei bonus del campionato Costruttori e questo dibattito sarà sicuramente al centro delle questioni del circus nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Respinta l'ipotesi del quinto motore

Lo Strategy Group ha respinto la proposta di utilizzare il quinto motore per questa stagione. Come da normativa vigente, i propulsori rimarranno quattro. Le squadre hanno utilizzato cinque power unit durante la scorsa stagione ma, dopo l'introduzione del propulsore V6 turbo da 1,6 litri, sapevano di averne solo quattro per questa stagione. Il ritorno a cinque era all'ordine del giorno da tempo e c'era stato un accordo preliminare stipulato in Malesia alla fine di marzo ma nella riunione è stato bocciato.

Questa decisione farà male ad una squadra come la Red Bull che ha già utilizzato sei motori in questa stagione, con i piloti Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat che al prossimo problema utilizzeranno il loro quarto propulsore visti i problemi della Renault. Tutto ciò vuol dire che i piloti verranno colpiti con penalità sulla griglia molto presto.

Il Team Principal Christian Horner ad Autosport la scorsa settimana ha dichiarato: "Che si tratti di cinque o otto motori, non fa la differenza per noi. E' inevitabile che ci accingiamo a utilizzare otto, nove motori in questa stagione".