Sta facendo discutere quanto accaduto ad un automobilista francese in vacanza in Liguria che ha dovuto sborsare quasi 5mila euro per rientrare in possesso della propria auto. Per la precisione, un arretrato di 4.700 euro di contravvenzioni elevate dalla Polizia Municipale di Ventimiglia per 110 multe mai pagate, in particolare per aver parcheggiato in zone adibite a parcometro che l’uomo, un residente a Mentone, si era ovviamente ben guardato dal pagare.

Gli rimuovono l'auto, paga 5 mila euro di multe arretrate

Quella della sosta selvaggia oltreconfine è un’abitudine che evidentemente può costare cara se l’auto viene rimossa da un carro attrezzi perché parcheggiata in zona vietata. È andata così per l’uomo che, non trovando più la sua vettura, si è recato presso il comando della Polizia Municipale di Ventimiglia che, dopo un controllo al terminale, gli ha fatto presente la serie di verbali di accertamento nonché gli importi delle sanzioni per le violazioni al Codice della strada accumulate. Cifra che l’uomo ha dovuto saldare per intero prima di poter recuperare la sua auto.

Nonostante il riconoscimento delle sanzioni pecuniarie all’interno dei Paesi Ue in vigore dal marzo 2016 per cui una multa presa in Italia, Francia, Germania, Austria o qualsiasi altro Paese dell’Unione Europea, è riconosciuta alla pari delle multe prese nel proprio Paese, il cosiddetto “principio di reciprocità” non è ancora così scontato, così come  avviene anche per gli automobilisti di Paesi che non hanno sottoscritto alcun accordo. Un malcostume, quello di essere multati in Italia e non pagare le autorità italiane, evidentemente diffuso tra i transfrontalieri, in particolare per quanto riguarda la riscossione delle multe prese da auto con targa svizzera che, difficilmente, vengono poi pagate. In particolare, per quanto riguarda la Svizzera, davvero poche le possibilità di chiedere il conto, visto che la riscossione crediti può spesso comportare costi di accertamento che possono superare le somme poi effettivamente riscosse.