Anche il GP del Belgio, dodicesima prova stagionale, è andato ormai in archivio. Sullo storico circuito di Spa – Francorchamps in scena l’ennesimo duello tra Hamilton e Vettel, rispettivamente primo e secondo alla bandiera a scacchi. Chiude il podio Daniel Ricciardo che riesce a mettere dietro sia Raikkonen (penalizzato) che Bottas. Tanti dunque i momenti da ricordare di questo Gran Premio del Belgio così come altrettanti sono quelli che invece vanno dimenticati in fretta. Ecco il meglio e il peggio della gara belga della Formula 1.

Top, chi può sorridere e perché.

Se Vettel se la gioca anche in casa Hamilton….

La pista, almeno nelle previsioni, favoriva nettamente la Mercedes e la potenza del suo motore, quindi il fatto che per tutta la gara Sebastian Vettel e la sua Ferrari sono riusciti a rimanere incollati a Lewis Hamilton, dando in alcuni momenti della gara addirittura la sensazione che la SF70-H potesse avere addirittura un ritmo maggiore, è un grandissimo risultato per il tedesco della Rossa. Diminuiscono i punti in classifica ma paradossalmente aumentano le chance di conquistare il titolo iridato.

Il week end perfetto di Hamilton.

Duecentesimo Gran Premio in Formula 1 per Lewis Hamilton che grazie ad un week end perfetto raggiunge Michael Schumacher in vetta alla classifica all time per numero di pole position, conquista la 58ª vittoria in carriera e recupera 7 punti sul leader del mondiale Sebastian Vettel, adesso lontano solo 7 lunghezze. C’è altro da aggiungere?

Ricciardo “capitano” della Red Bull.

Mentre il suo compagno di squadra continua a collezionare ritiri, Daniel Ricciardo invece anche a Spa è tra i grandi protagonisti, essendo l’unico pilota non seduto su una Mercedes o una Ferrari a lottare per il podio, il tutto condito da grandi sorpassi. Forse in questo momento forse la Red Bull dovrebbe puntare solo su di lui, sacrificando un po’ Verstappen?

Flop, 3 cose da dimenticare e in fretta.

Ancora uno scontro “fratricida” in casa Force India.

Ancora una volta i due piloti della Force India tentano di farsi fuori a vicenda. Se negli ultimi Gran Premi Ocon e Perez, due dei migliori piloti presenti nel Circus, sembravano aver trovato un equilibrio di squadra, in Belgio invece i due alfieri delle “pantere rosa” riprendono a duellare tra loro toccandosi in qualche occasione e rischiando più volte di autoeliminarsi dalla corsa. Si attende che qualcuno dall’alto metta ordine all’interno della scuderia, sarebbe un peccato sprecare ancora una volta tanto potenziale.

Verstappen: continua l’anno non al Max.

Era il suo Gran Premio, i suoi connazionali olandesi avevano invaso il circuito di Spa – Francorchamps, ma la gara belga del baby fenomeno Max Verstappen non è certo tra quelle da ricordare: qualifiche anonime, partenza controllata e ritiro dopo soli 8 giri a causa di problemi alla Power Unit della sua Red Bull. Non cambia dunque il trend della sua stagione: con questo sono 6 i ritiri stagionali su 12 gare.

Date una vera monoposto a Fernando Alonso!

Date una monoposto competitiva a Fernando Alonso! Quando c’è da mettere in pista l’abilità e il coraggio lo spagnolo non è secondo a nessuno, da manuale il primo giro anche in Belgio, ma dopo, quando a fare la differenza è il motore della sua vettura, il confronto con le altre auto è imbarazzante, per poi concludere tutto con un mesto ritiro al 27° passaggio. La McLaren dovrebbe decidere cosa fare: migliorare sensibilmente le prestazioni o lasciare andare il due volte campione del mondo. Ne va dello spettacolo!