Comincia col botto la stagione 2018 in MotoGP. Nella gara inaugurale dell'anno sul circuito di Losail si impone Andrea Dovizioso al termine di un duello ruota a ruota con il catalano Marc Marquez. Chiude il podio uno straordinario Valentino Rossi che si mette alle spalle il britannico Crutchlow, Danilo Petrucci e il compagno di squadra Maverick Vinales. Tanti dunque i momenti da ricordare di questo Gran Premio del Qatar, così come altrettanti quelli che invece vanno dimenticati in fretta. Ecco il meglio e il peggio della gara qatariota della MotoGP.

Top, chi può sorridere e perché

Dovizioso – Marquez: duello anche nel 2018?

Nulla è cambiato rispetto alla passata stagione. Già dal debutto Andrea Dovizioso dimostra che quanto fatto nella scorsa stagione non può essere archiviato come frutto di una stagione fortunata. Il forlivese ha raggiunto quella maturità tale che lo rende fin da subito al pari dei grandi protagonisti del Circus. Il Dovi sa ormai gestire al meglio la potenza della sua Ducati, lottando testa a testa con il campione del mondo in carica Marc Marquez, messo poi alle spalle sulla linea del traguardo dopo che entrambi sono riusciti a sopravanzare il fin lì dominatore Johann Zarco.

Valentino, 39 anni e non sentirli

Trentanove anni, di cui 23 nel Motomondiale, e non sentirli. A Losail Valentino Rossi dimostra il motivo per il quale non ha ancora nessuna intenzione di ritirarsi dalla scena: il Dottore, partito 8°, recupera posizioni su posizioni, e sorpasso dopo sorpasso, si porta negli scarichi del leader Johann Zarco. Poi a metà gara è costretto a giocare in difesa a causa dell'instabilità del posteriore della sua M1, retrocedendo in quarta posizione ma senza far scappare il terzetto che lo precede. A 5  giri dal termine approfitta del leggero calo di Zarco e come, Dovizioso e Marquez, infila il pilota transalpino andando a prendersi la terza posizione, a 23 anni dal primo podio nel Motomondiale.

Crutchlow senza sbavature

Un quarto posto incredibile per il pilota della Honda clienti Cal Crutchlow. Il britannico mette in pista una gara attenta senza sbavature e riesce a concludere alle spalle del terzetto di fenomeni composto da Dovizioso, Marquez e Rossi. Di più a lui non si poteva chiedere, dato che è riuscito a tenere dietro sia lo scatenato Petrucci che, soprattutto, la Honda ufficiale di Dani Pedrosa.

Flop, cosa dimenticare e in fretta

Lorenzo – Ducati: passi indietro in Qatar

Se le Ducati di Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso hanno dimostrato l'ottimo feeling delle moto della casa di Borgo Panigale con il circuito qatariota, lo stesso non si può dire per la Rossa di Jorge Lorenzo. Dopo i miglioramenti fatti vedere nel finale della passata stagione, il maiorchino si ritrova nuovamente a faticare parecchio a gestire i cavalli della sua Desmosedici scivolando immediatamente alle spalle del gruppo dei migliori, assestandosi intorno all'undicesima posizione per buona parte della gara. La sua corsa termina mestamente sulla ghiaia del circuito qatariota.

Reazione tardiva per Vinales

Già dalle prove libere si intuiva che la stagione di Maverick Vinales sarebbe cominciata in salita, a dispetto di quanto successo nella scorsa stagione quando il catalano iniziò la sua avventura in Yamaha con due successi. Questa volta il numero #25 si ritrova immediatamente nelle retrovie, lontanissimo dai primi, con la sua M1 sopravanzata per buona parte della gara anche dal rookie Franco Morbidelli al debutto nella classe regina dopo aver centrato il titolo di campione del mondo in Moto2 nella scorsa stagione. La sua rimonta verso le prime posizioni comincia tardissimo e si conclude con la sesta posizione finale.

Rins, che spreco!

La vera sorpresa di questo debutto stagionale sembrava essere lo spagnolo della Suzuki Alex Rins che però getta la vento un ottimo week end perdendo il controllo della propria moto concludendo mestamente la propria gara con uno zero che sembra tutto frutto dell'inesperienza.