Ci siamo quasi. Manca poco al week end olandese del Motomondiale. Nell’inedita veste domenicale (dal 1949 al 2015 la gara si è svolta rigorosamente di sabato) andrà infatti in scena la corsa sul circuito di Assen, quello che, prima delle sostanziali modifiche al tracciato del 2006, era considerato l’università del motociclismo. Al via della gara della MotoGP ci sarà ancora una volta Valentino Rossi che nella sua lunga carriera nel Motomondiale proprio ad Assen si è tolto numero soddisfazioni (ci ha vinto 9 volte, 7 delle quali nella classe regina) e spesso sono coincise con alcune delle tappe fondamentali della storia vincente del fenomeno di Tavullia. Così come successo il 27 giugno 2009.

Assen: una vittoria per tre

In quella data l’attenzione di tutti è rivolta in Olanda, ad Assen, dove va in scena il settimo appuntamento stagionale.  Fino a quel momento a farla da padrone è stato l’equilibrio dato che i primi tre della classifica generale si erano equamente spartiti le vittorie nei primi 6 GP: 2 a testa per Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Casey Stoner.

L’assolo di Valentino

In gara, dopo un po’ di bagarre iniziale, i tre protagonisti più attesi prendono il largo con il 46 della Yamaha che inizia a imprimere un ritmo serrato (già al terzo giro riscriverà il record della pista), un passo inavvicinabile per tutti se non per il compagno di team Lorenzo che scavalca Stoner e si mette all’inseguimento di Rossi senza riuscire però mai a scendere sotto 1″5 di svantaggio. E così dopo qualche tornata di stallo il Dottore rompe gli indugi e decide di forzare ulteriormente il ritmo girando costantemente sull’1’36″5: il suo vantaggio continua ad aumentare ad ogni passaggio (al traguardo chiuderà con oltre 5” sullo spagnolo e ben 23” sul ducatista) tanto da costringere sia il maiorchino che l’australiano a doversi accontentare rispettivamente della seconda e della terza piazza.

Vale raggiunge Ago nel club dei centenari

In quel momento, dal lontanissimo 18 agosto 1996, giorno della prima affermazione di Rossi nel Motomondiale (sul circuito di Brno nella classe 125cc), erano passati quasi 13 anni eppure il Dottore era ancora lì davanti a tutti a far sventolare per primo la bandiera a scacchi. Ma tra tutte le vittorie conquistate dal marchigiano quella del 27 giugno del 2009 entra di diritto tra le pagini memorabili di questo sport. Proprio quel giorno, dopo il grandissimo Giacomo Agostini, fermatosi poi a 122 (123, se si conta anche una gara nella classe 750cc) successi nel Motomondiale, Valentino diventava infatti il secondo pilota della storia ad aver raggiunto la fatidica quota delle 100 vittorie in carriera.