E' unitile negarlo, la Ferrari ed il circuito cittadino di Montecarlo sono due simboli unici al mondo, ognuno con la sua storia e le sue tradizioni, ognuno con il suo fascino e le sue debolezze, ma forse rappresentano quanto di più significativo ci possa essere nel panorama mondiale dell'automobilismo sportivo ed in particolare nella Formula 1.
Ma cos'è che lega così fortemente un circuito ed una monoposto? Sarò ripetitivo forse, ma il simbolismo di questi due elementi è talmente forte ed evidente che è doveroso parlare di questo legame. Tanto per dirne una la Ferrari è legata a questo tracciato perchè proprio su questo asfalto, precisamente nel lontano 21 Maggio 1950, la scuderia di Maranello fa il suo esordio nel mondiale di Formula 1.
Ben 63 anni sono passati, in quella gara erano iscritte 4 Ferrari: due 125 F1 GP49 evoluta, affidate alle mani dei piloti italiani Alberto Ascari e Luigi Villoresi, e due 125 F1 versione standard con alla guida il pilota francese Raymond Sommer ed il britannico Paul Whitehead. Fu una gara bellissima e ricca di emozioni ed alla fine Ascari riuscì a salire sul secondo gradino del podio lasciandosi alle spalle l'Alfa Romeo dell'intramontabile Juan Manuel Fangio, mentre Sommer giunse in quarta posizione.

Fonte Wikipedia
in foto: Fonte Wikipedia

Si passa poi al 1952, domenica 2 Giugno, data che segna una trionfale tripletta Ferrari sul tracciato monegasco. Per la prima volta nella storia la scuderia del cavallino viene iscritta nell'albo d'oro del circuito di Montecarlo. Il conte Vittorio Marzotto porta la sua Ferrari 225S sul gradino più alto del podio. Seguono Eugenio Castellotti, che si piazza al secondo posto, ed infine Clemente Biondetti, sempre su Ferrari 225S. Entrambi garaggiavano per la Scuderia Guastalla.

Per i due anni successivi il GP di Montecarlo non si disputa, per tornare poi in calendario nel 1955. In quella stagione è il pilota francese Maurice Trintignant alla guida della sua Ferrari 625. Dopo una gara rocambolesca che vede l'abbandono di Stirling Moss per un guasto al motore, e l'uscita di pista di Alberto Ascari che alla chicane del porto finisce addirittura in mare (per fortuna senza conseguenze, probabilmente per un guasto al ponte), il pilota francese della Ferrari si trova al comando del Gran Premio, posizione che manterrà fino al termine della gara.

Inizia poi un lungo digiuno per la scuderia di Maranello, digiuno lungo addirittura 20 anni, durante i quali le scuderie Inglesi hanno il predominio totale (Cooper-Climax, Lotus-Climax, BRM, Brabham-Repco, Lotus-Ford Cosworth e Tyrrell-Ford Cosworth). Finalmente nel 1975 il pilota austriaco Niki Lauda riporta la vettura del cavallino sul gradino più alto del podio del circuito di Montecarlo. Lauda vincerà anche l'anno successivo, nel 1976; in quello stesso anno Lauda fu vittima del tragico incidente sul tracciato del Nurburgring.

Ancora un periodo di astinenza per le rosse, quando nel 1979 il pilota sudafricano Jody Scheckter riporta la Ferrari in vetta alla classifica del Gran Premio di Montecarlo; nello stesso anno Scheckter conquisterà anche il titolo mondiale. Nella stessa gara, sul secondo gradino del podio c'è uno dei più grandi piloti che la Scuderia Ferrari abbia mai avuto Gilles Villeneuve detto l'aviatore. Gilles vincerà sul circuito di Monaco due anni dopo, nel 1981.

Altro lungo digiuno che dura fino al 1997, quando un certo Michael Shumacher di kerpen, vince in maniera rocambolesca a Montecarlo con una monoposto quasi imbarazzante ed in piena crisi di identità. Il pilota tedesco vincerà anche le edizioni del 1999 e del 2001, quest'ultimo segnato da una doppietta con il compagno di squadra Rubens Barrichello.

26 Maggio 2013, il GP di Montecarlo è alle porte. Una gara in cui il riscatto Ferrari è molto atteso soprattutto viste le caratteristiche della nuova F138 che la annoverano tra le vetture top di questo mondiale, in quanto a passo gara e consumo constante degli pneumatici. L'unico punto interrogativo per la scuderia di Maranello è la prestazione in qualifica non ancora all'altezza degli altri Team, soprattutto rispetto alla Mercedes che sul giro secco sembra imprendibile. A Montecarlo partire davanti vuol dire avere ottime probabilità di salire sul podio, ma Fernado Felipe e la scuderia saranno sicuramente in grado di studiare un'ottima strategia.

Non ci resta quindi che attendere questa nuova avventura Ferrari in territorio monegasco, sperando in un grande risultato che manca ormai da ben 11 anni.

Albo d'oro Ferrari a Montecarlo

1952 – Vittorio Marzotto
1955 – Maurice Trintignant
1975 – Niki Lauda
1976 – Niki Lauda
1979 – Jody Scheckter
1981 – Gilles Villeneuve
1997 – Michael Schumacher
1999 – Michael Schumacher
2001 – Michael Schumacher