in foto: Alfa Romeo 158 – Foto Twitter

Anche la Fia, seguendo l'esempio di altri grandi sport come il basket, ha deciso di istituire la propria "Hall of Fame": in una cerimonia che si è svolta a Parigi i vertici dell'automobilismo hanno premiato i piloti – tra i quali Alonso, Vettel, Schumacher e tanti altri – che sono riusciti, nel corso della loro carriera, a conquistare almeno un titolo mondiale. Un riconoscimento importante che, però, non ha riguardato soltanto i piloti, ma anche alcune delle auto che hanno contribuito a creare il mito della Formula 1.

La prima campionessa del mondo.

Tra di esse c'è sicuramente l'Alfa Romeo 158, la prima campionessa di Formula 1, capace di portare a casa il titolo del 1950 grazie a Nino Farina. L'"Alfetta" – che proviene da "La macchina del tempo – Museo Storico Alfa Romeo" di Arese e fa parte della preziosa collezione Fca Heritage – rappresenta la massima espressione della casa del Biscione nel mondo dei motori: grazie a lei, infatti, arrivò il primo titolo mondiale in assoluto, bissato poi l'anno successivo dalla sua evoluzione, la 159. A credere nell'avventura legata alla velocità fu Ugo Gobbato, ingegnere e dirigente dell’azienda, che riuscì a creare il reparto corse della casa di Arese e successivamente a progettare una nuova vettura con motore sovralimentato.

Farina sull’Alfa Romeo 158 – Getty imagesin foto: Farina sull’Alfa Romeo 158 – Getty images

Come reso noto dalla casa italiana, l'Alfa Romeo 158 era spinta all'epoca da un inedito otto cilindri in linea con un cambio in blocco con il differenziale sul ponte posteriore mentre la potenza in prima battuta era di 195 CV ma già nel 1939 salì a 225 Cv, con una velocità massima di 232 km/h; dati che vennero ulteriormente rivisti per il debutto in F1 arrivando a toccare quota 350 Cv per una velocità massima di 290 km/h. Un vero e proprio bolide che riuscì a mettere in riga marchi storici come Maserati; delle sette gare disputate nel 1950, la 158 ne portò a casa ben 6 grazie a Fangio e Farina. Un dominio impossibile da contrastare per l'epoca tanto che anche la Fia ha deciso di inserirla nella propria Hall of Fame come una delle vetture più iconiche della Formula 1: a distanza di quasi 70 anni il mito dell'Alfa Romeo è pronto a rivivere, un salto nel passato che gli appassionati dei motori non potranno non apprezzare.