Una vittoria cercata, voluta e alla fine agguantata pur se tra mille difficoltà: Lewis Hamilton ci teneva a portare a casa il Gran Premio di Monaco per dedicare il successo al suo amico Niki Lauda, scomparso alla vigilia del weekend monegasco, e capace di lasciare un grande vuoto non solo in Mercedes, scuderia per la quale l'austriaco ricopriva il ruolo di presidente onorario, ma soprattutto nel cuore dell'inglese, particolarmente legato al tre volte campione del mondo.

Lewis Hamilton – Getty images
in foto: Lewis Hamilton – Getty images

La vittoria a Monaco nel segno di Niki Lauda

Un successo da dedicare a Lauda che, però, non è stato semplice da portare a casa: i problemi con le gomme e la pressione di Max Verstappen, che non lo ha mollato per tutta la gara, hanno messo a dura prova la resistenza dell'inglese che, nel finale, ha anche rischiato in un contatto proprio con l'olandese. Alla fine, però, Hamilton è riuscito a portare a casa il risultato sperato alla vigilia dedicando il successo al suo amico:

Sicuramente è stata una delle gare più dure per me, ma lo spirito di Niki era con me. E' stata una persona molto influente per il nostro team e ci aiutati ad arrivare dove siamo. Stavo cercando di rimanere concentrato per renderlo orgoglioso. Ci manca davvero tanto – sono state le sue parole nelle consuete interviste post gara -. È stato un po' come sulle montagne russe, non sarei rientrato ai box perché ricordavo che anni fa rientrando ai box persi un GP e sarei rimasto fuori per andare più avanti, ma il team ha fatto un lavoro incredibile: sono orgoglioso di far brillare la Stella e voglio continuare. Il contatto con Verstappen? L'ho visto all'ultimo e credo che la sua ala abbia toccato sul fianco la mia gomma: per fortuna è andata bene.

Un successo, quello ottenuto da Lewis Hamilton che, complice il 2° posto di Vettel, permette all'inglese di allungare il proprio vantaggio sul primo degli inseguitori, il suo compagno di squadra Valtteri Bottas, distante adesso 17 punti: un margine che, dopo 7 gare, appare già abbastanza rassicurante visto soprattutto lo strapotere della Mercedes. Il campionato è ancora lungo, ma la rincorsa dell'inglese al sesto titolo mondiale sembra inarrestabile.