Semplicemente perfetto. Lewis Hamilton, nel momento in cui il gioco ha iniziato a diventare duro, ha sfoderato i muscoli prendendosi la pole position del Gran Premio di Singapore, la numero 79 di una carriera che sta diventando sempre più leggendaria. Il pilota della Mercedes, indietro per tutto il weekend, è sceso in pista consapevole di dover tirare fuori il massimo dal proprio talento e l'ha fatto rifilando 3 decimi a Max Verstappen, ma soprattutto più di mezzo secondo a Sebastian Vettel, primo degli inseguitori nel mondiale e avversario numero uno nella corsa al titolo.

Lewis Hamilton dopo la pole position a Singapore – Getty images
in foto: Lewis Hamilton dopo la pole position a Singapore – Getty images

Una lotta, quella con le Ferrari, che fino a poche ore fa sembrava impari: le due Rosse avevano dominato le prove libere con Raikkonen prima e Vettel poi, ma in qualifica l'inglese ha messo in mostra tutto il proprio talento firmando una pole position incredibile soprattutto per il modo nel quale è maturata. Un giro perfetto, senza nessuna sbavatura che lo mette nelle condizioni ideale per allungare ulteriormente nel mondiale:

Oggi è andato tutto bene, abbiamo fatto qualche cambiamento al setup stamattina, ma ero piuttosto agitato in vista delle qualifiche perché pensavamo di non avere il passo per chiudere il mezzo secondo che ci mancava rispetto alla Ferrari – ha spiegato in conferenza stampa -. La qualifica è stata una sfida, perché nella Q1 abbiamo usato le Ultrasoft e nell’ultima sessione tutto stava nel mettere insieme i piccoli dettagli trovati nelle uscite precedenti. Il 99% delle volte non ci si riesce ma questa voltaNon ho avuto un pattinamento, non ho fatto una correzione sul volante. Sono grato al team, che ha lavorato tantissimo. I ragazzi hanno spinto al massimo per portare questa macchina a Singapore. Sapevamo che sia le Ferrari che le Red Bull sarebbero state difficili da battere, per noi è un momento incredibile trovarci in pole considerando tutte le circostanze.

Si aspettava una gara da correre in difesa e invece il campione del mondo ha l'occasione, su una pista nella quale è riuscito a trionfare in ben 3 occasioni, di dare l'allungo decisivo nel mondiale: se dovesse arrivare la vittoria – con Vettel a chiudere alle sue spalle – il vantaggio sul tedesco salirebbe a 37 punti, un margine piuttosto ampio quando mancano appena 6 gare alla conclusione. L'anno scorso furono le Ferrari, con il crash alla prima curva innescato da Verstappen, a consegnarli virtualmente il titolo, stavolta potrebbe essere la sua vittoria a mettere in cassaforte il quinto mondiale di una carriera da leggenda.