Il Ceo della Lotus 50km/h oltre il limite, ma salva la patente: “Deve testare le vetture”

A cura di Matteo Vana
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L’uomo è stato beccato dalla polizia a 160km/h, ma il suo avvocato ha sostenuto che deve avere la facoltà di provare i suoi prodotti spingendo sull’acceleratore; una tesi parzialmente accolta dal giudice che non gli ha ritirato la patente.

Tra le infrazioni più comuni al Codice della Strada c'è senza dubbio il superamento dei limiti di velocità: ogni automobilista, nella propria carriera, infatti, si è trovato a fare i conti con una multa per eccesso di velocità subendo così sia la sanzione amministrativa che la decurtazione dei punti patente. Nel Regno Unito, però, c'è chi è riuscito a farla franca giustificandosi grazie al proprio lavoro.

Come riportato da diversi quotidiani inglesi, il Ceo della Lotus, Lotus Jean-Marc Gales, infatti, è stato "pizzicato" a oltre 160 km/h su un statale dove il limite era di 110 km/h; la legislazione di sua Maestà in questi casi è durissima e prevede, per questo tipo di reati, oltre alla multa anche l'aggiunta d 3 o 6 punti sulla patente. Nel Regno Unito, infatti, al contrario di quanto avviene in Italia i punti invece che sottrarsi si aggiungono; arrivati a quota 12 la patente è sospesa per un periodo di sei mesi. Il numero uno della casa di Hethel, arrivato già a quota 8 punti per precedenti violazioni al Codice, sperò, è riuscito a cavarsela solo con una multa.

La decisione ha suscitato molte polemiche nel Regno Unito

Con il rischio di perdere la patente, l'uomo ha deciso di fare ricorso e il suo avvocato ha deciso di portare una tesi difensiva piuttosto singolare: secondo l'uomo, infatti, Gales in quanto Ceo della sua azienda, deve avere la facoltà di provare i suoi prodotti. Essendo questi auto sportive, ha la necessità di spingere sull'acceleratore. Oltre a questo, Nicholls ha anche aggiunto che per Gales è vitale continuare a fare il suo lavoro, del quale è l’intera nazione a beneficiare. Da qui la richiesta di multa e sospensione della patente per un mese, ma senza aggiunta di punti; una mozione che la corte ha deciso di accogliere suscitando polemiche in tutto il regno Unito. Fra multa e spese processuali, il Ceo Lotus è stato condannato a pagare 832 sterline, circa 950 euro; il magistrato, inoltre, ha suggerito a Gales di provare le vetture in pista e non sulle strade aperte alle altre vetture.

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