Tra le infrazioni più comuni al Codice della Strada c'è senza dubbio il superamento dei limiti di velocità: ogni automobilista, nella propria carriera, infatti, si è trovato a fare i conti con una multa per eccesso di velocità subendo così sia la sanzione amministrativa che la decurtazione dei punti patente. Nel Regno Unito, però, c'è chi è riuscito a farla franca giustificandosi grazie al proprio lavoro.

Come riportato da diversi quotidiani inglesi, il Ceo della Lotus, Lotus Jean-Marc Gales, infatti, è stato "pizzicato" a oltre 160 km/h su un statale dove il limite era di 110 km/h; la legislazione di sua Maestà in questi casi è durissima e prevede, per questo tipo di reati, oltre alla multa anche l'aggiunta d 3 o 6 punti sulla patente. Nel Regno Unito, infatti, al contrario di quanto avviene in Italia i punti invece che sottrarsi si aggiungono; arrivati a quota 12 la patente è sospesa per un periodo di sei mesi. Il numero uno della casa di Hethel, arrivato già a quota 8 punti per precedenti violazioni al Codice, sperò, è riuscito a cavarsela solo con una multa.

La decisione ha suscitato molte polemiche nel Regno Unito

Con il rischio di perdere la patente, l'uomo ha deciso di fare ricorso e il suo avvocato ha deciso di portare una tesi difensiva piuttosto singolare: secondo l'uomo, infatti, Gales in quanto Ceo della sua azienda, deve avere la facoltà di provare i suoi prodotti. Essendo questi auto sportive, ha la necessità di spingere sull'acceleratore. Oltre a questo, Nicholls ha anche aggiunto che per Gales è vitale continuare a fare il suo lavoro, del quale è l’intera nazione a beneficiare. Da qui la richiesta di multa e sospensione della patente per un mese, ma senza aggiunta di punti; una mozione che la corte ha deciso di accogliere suscitando polemiche in tutto il regno Unito. Fra multa e spese processuali, il Ceo Lotus è stato condannato a pagare 832 sterline, circa 950 euro; il magistrato, inoltre, ha suggerito a Gales di provare le vetture in pista e non sulle strade aperte alle altre vetture.