Il dottor Claudio Costa.
in foto: Il dottor Claudio Costa.

Il Dottor Costa è una delle persone che hanno letteralmente cambiato la storia del motociclismo. Il fondatore della Clinica Mobile, in quasi 40 anni di attività ha salvato la vita di molti piloti portando importanti progressi nella sicurezza della MotoGP. Ritiratosi dalla sua struttura nel 2014, Costa ricorda ancora un importante episodio che ha determinato la chiusura dei rapporti tra lui e Valentino Rossi.

Durante il weekend del GP del Mugello 2010, Rossi subisce un importante infortunio e non può partecipare all'importante gara davanti al suo pubblico. Ai microfoni di Paddock TV, nella trasmissione condotta Franco Bobbiese, il Dottor Costa ritorna sul suo rapporto con Valentino e i fatti del 2010:

Io con Valentino è un po’ che non parlo. L’ho sempre aiutato, ho fatto delle cose magnifiche con lui. Quando lui aveva una spalla malandata e io l’ho preparato per Le Mans, ha fatto pole ed era arrivato secondo a pochi millesimi da Lorenzo. Al Mugello pensavo di giocarmi la carta vincente e vederlo sul podio… Mi ha detto che gli era stato confessato che le mie terapie potevano aggravare la sua situazione e che sarebbe stato costretto ad operarsi a fine stagione. A quel punto gli ho detto che io non ho mai fatto niente per aggravare le situazioni di ogni pilota – e continua – Lui sa quante volte sono riuscito a farlo montare sulla moto anche in condizioni difficili, come febbre sopra i 40, o quando dopo l’incidente col padre gli dissero che non avrebbe potuto più correre per un trauma cranico. Invece io lo portai a correre in Indonesia e fece primo. Gli ho detto che se lui pensava una cosa del genere offendeva la Clinica Mobile dove era stato fatto di tutto e di più per curare i piloti. Per cui non volevo che entrasse più nella Clinica. Il giorno dopo quando lui si è rotto la gamba l’ho curato io e gli altri si sono presi il merito.

Il rapporto tra i due si è sgretolato a causa di una mancanza di fiducia da parte di Valentino, nei confronti di una persona che si è sempre fatta in quattro per aiutare non solo lui, ma tutti i piloti in difficoltà. Il Dottor Costa ritiene che le parole di Rossi abbiano offeso la Clinica Mobile e tutto ciò che essa rappresenta. Durante l'intervista, Costa ammette le sue colpe e si sente in colpa per non avere ascoltato i suoi dubbi. Nel libro Magic Marquez, dedicato al campione spagnolo, il Dottor Costa parla nello specifico di tutto ciò:

Nel libro dedicato a Marquez ho chiesto scusa. Perché da medico avrei dovuto accettare questo suo dubbio, cercare di comprenderlo, fargli capire che non avrei mai fatto nulla di male contro di lui, se non fargli vincere la gara e il campionato del mondo. Quando alla fine dell’anno si è operato lo stesso mi aspettavo che venisse da me. Ma non è successo. Io ho reagito in nome di tutto quello che era stato fatto in Clinica. Questo mi ha fatto perdere di vista quella che era la missione più importante che mi ero prefissato: di aiutare ogni pilota in qualsiasi situazione. Per questo nel libro ‘Magic Marquez’ ho chiesto scusa. Sono io ad aver sbagliato pur avendomi provocato.

Una vera e propria confessione che potrebbe portare ad un riavvicinamento dei due. Il Dottor Costa nutre ancora una profonda stima per Valentino Rossi e si lascia andare ad un lungo elogio nei confronti del none volte campione del mondo. Lo ritiene un "fanciullo geniale, mitico potrà continuarlo ad essere fino a quando vorrà perché il puer è eterno". Torna sul discorso dell'eventuale ritiro di Rossi e dice che, finché sarà inebriato dalle sue prestazioni, rinnoverà contratti ancora per molti anni.