Dopo tre mesi chiusi in passivo il mercato dell'auto, in Italia, rialza la testa e torna a crescere: nel mese di aprile, infatti, sono state immatricolate 174.412 vetture, l'1,47% in più rispetto allo stesso mese del 2018. Come reso noto dal Ministero dei Trasporti, però, resta negativo il bilancio dei primi quattro mesi dell’anno tanto che sono state  712.196 le auto vendute con un calo del 4,62% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso.

Le previsioni sui risultati di fine anno

Un passo in avanti, quello del mercato automobilistico in Italia, che fa ben sperare per il futuro: ad incidere sulla dinamica del mercato ha però influito il giorno lavorativo in più rispetto a un anno fa piuttosto che gli incentivi per le vetture meno inquinanti messi in campo con il sistema bonus-malus. Le previsioni sull'anno, nonostante il buon risultato ottenuto, rimangono però negative tanto che Michele Crisci, Presidente Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, ha sottolineato come "la stima per l’anno 2019 è stata rivista al ribasso da 1.888.500 a circa 1.850.000 immatricolazioni di autovetture, in calo del 3,2% rispetto al 2018, con oltre 60.000 immatricolazioni in meno rispetto alle 1.910.600 dell’intero 2018".

Fca ancora in calo, bene Volkswagen

Nonostante la crescita del mercato Fca ha chiuso ancora una volta in calo immatricolando in Italia 44.123 auto, il 4,15% in meno dello stesso mese del 2018, portando il calo totale dall'inizio dell'anno a quota 13,75% e vedendo scendere la quota di mercato dal 26,78% al 25,3%. A parziale consolazione, per il gruppo italo-americano, c'è Jeep che si conferma marchio leader nei Suv nel primo quadrimestre e le performance di Panda e 500 con Lancia che grazie alla Ypsilon cresce di oltre il 30%. Tra gli altri marchi, invece, continua la sua crescita Volkswagen che registra un aumento delle immatricolazioni del 5,4%; performance positiva, inoltre anche per Peugeot (+6,7%), Opel (Gruppo Psa) che cresce di oltre il 20% e Citroen (+7,6%). Mese positivo anche per le asiatiche, con Toyota in crescita dell’8,9% e Suzuki del 17,5% mentre perde quota il marchio Ford, che scende al 6,27% vedendo le immatricolazioni scendere dell'8,09% con appena 10.928 unità immatricolate