Ivano Beggio
in foto: Ivano Beggio

Ancora un lutto per il mondo delle due ruote: dopo Ralf Waldmann, ex pilota e grande rivale di Max Biaggi, è scomparso Ivano Beggio, il papà dell'Aprilia nonché leggenda del motociclismo mondiale e simbolo stesso del made in Italy. Beggio, 73 anni, se ne è andato per l'aggravarsi di una malattia; a darne notizia sono stati i collaboratori con una nota, in cui si precisa che l'ingegnere era da tempo malato e che presto verrà comunicata la data delle esequie.

Una storia di rinascita quella dell'imprenditore che nel 1968 ereditò dal padre una piccola azienda del settore facendola diventare una vera e propria realtà internazionale. Nel 1975 inizia a costruire motociclette da competizione, che nel 1977 si aggiudicano il campionato italiano cross delle classi 125 e 250. La vera svolta negli ottanta e novanta quando comincia a produrre in serie motociclette di piccola cilindrata costituendo un nucleo di progettisti e designer che lancia modelli Aprilia di grande successo, destinati alla mobilità urbana, esteticamente e tecnologicamente innovativi: nel 1991 arriva lo Scarabeo, nel 1992 il primo scooter e la prima moto due tempi con marmitta catalitica fino al 2000 quando debutta il motore Ditech (Direct Injection Technology). Non solo piccoli scooter, ma anche grandi moto sotto la sua gestione tra le quali l'Aprilia RSV, una delle più amate della casa di Noale, passata nel 2004 al Gruppo Piaggio.

Successi nel motomondiale grazie a Rossi e Biaggi

Nel 1998 arrivò per lui anche l'onorificenza di "Cavaliere del lavoro" per aver portato l'Aprilia a "elevatissimi livelli di innovazione tecnologico-produttiva". L'azienda, infatti, grazie a lui, è passata da un fatturato di 7 miliardi di lire del 1982 agli oltre 970 del 1997 e dai 50mila motoveicoli prodotti nel 1991 al 290mila del 1997 dei quali il 45% destinati all'export. Una storia di successi non solo su strada, ma anche in pista con ben 9 campionati del mondo vinti e più di 70 successi nei Gran Premi. Beggio ha gestito e vinto con tanti piloti che con lui sono diventati campioni a partire da Valentino Rossi e Max Biaggi passando per Gramigni, Locatelli e Melandri.