Il team principal Maurizio Arrivabene e il presidente della Fia Jean Todt – Getty Images
in foto: Il team principal Maurizio Arrivabene e il presidente della Fia Jean Todt – Getty Images

La Formula 1 discute sulle nuove regole che, dal 2021 in poi, dovranno dare un nuovo volto al circus: l'idea dei nuovi proprietari di Liberty Media è quella di cercare di aumentare lo spettacolo in pista standardizzando alcune componenti e cercando di livellare il divario tra top team e scuderie minori con nuove regole sui motori. Idee che hanno fatto storcere il naso a grandi costruttori, Ferrari e Mercedes in primis, tanto che il presidente Marchionne ha minacciato di costituire un campionato alternativo se la proposta dovesse divenire effettiva.

Il presidente Fia vuole rivedere gli accordi sul diritto di veto

Una presa di posizione netta quella del Cavallino che potrebbe vedersi togliere uno dei privilegi acquisiti nel corso degli anni: il presidente della Fia, Jean Todt, infatti, in una conferenza stampa ha ribadito la sua volontà di abolire il diritto di veto in possesso della Rossa: "Sono decenni che la Ferrari vanta questo diritto di veto, quando discuteremo sui nuovi accordi analizzeremo anche altri aspetti" sono state le sue parole. Un altro attacco, dunque, alla leadership del Cavallino che, nei prossimi anni, potrebbe vedere ridotto di molto il proprio potere. Il diritto di veto, infatti, è una delle armi in mano alla Ferrari – acquisito per essere l'unica scuderia ad aver preso parte ad ogni edizione del mondiale – per opporsi alle decisioni: l'ultima volta fu nel 2015 quando fu utilizzato per stoppare l’introduzione della regola che avrebbe obbligato i costruttori a fornire i motori a team clienti a prezzi più contenuti.

L'abbandono della Ferrari sarebbe doloroso per tutti

Quella tra i vertici del motorsport e la Ferrari sembra essere ormai diventato un vero e proprio braccio di ferro. A tenere banco, oltre al diritto di veto, è infatti anche la questione sui motori, ancora lontana dall'essere risolta. L'uscita di scena della Rossa, che adesso ha anche l'appoggio della Mercedes, sembra essere una possibilità concreta tanto che lo stesso Jean Todt sembra prenderla in seria considerazione: "Se Mercedes e Ferrari decideranno di lasciare sarà solo una loro libera scelta, non vogliamo che nessuno lasci. Non sono sicuro che sarebbe una cosa buona se la Ferrari lasciasse la Formula 1 perché è un marchio unico che combina perfettamente la sua natura tra corse e strade. Tuttavia penso che sarebbe doloroso anche per loro, ma questo non è più un compito che mi compete" ha concluso il presidente della Fia.