Toyota Yaris / Toyota
in foto: Toyota Yaris / Toyota

Scegliere il nome di un’auto può sembrare una banalità ma in realtà è uno degli aspetti più delicati del marketing industriale: l’associazione nome-modello è immediata e per questo motivo le case automobilistiche mettono a punto dei veri e propri studi sui possibili nomi da assegnare alle proprie vetture. C’è chi trae ispirazione da nomi femminili, chi pesca esclusivamente tra le razze di tori, chi preferisce sigle e numeri e chi invece punta su innovazione e originalità.

Il significato dei nomi delle auto Toyota

Nel caso dei modelli Toyota, nella sua storia recente la Casa giapponese ha spaziato dai fiori alla mitologia greca. A rivelarlo è la stessa Toyota che in una nota spiega ufficialmente da dove derivano i nomi di alcuni dei suoi modelli più importanti e diffusi. Ad esempio, i nomi delle coupè sportive Supra e Celica derivano rispettivamente delle parole latine che significano “sopra”, per indicare la supremazia rispetto alle concorrenti, e “celeste” che adattata in spagnolo è appunto “celica”, ad indicare qualcosa di celestiale. Di derivazione latina anche il nome della Prius, che significa “prima” o “precedente”, un chiaro riferimento alla prima vettura ibrida sul mercato, lanciata in Giappone nel 1997.

Corolla, invece, trae ispirazione dall’anello di petali attorno alla parte centrare dei fiori: secondo la casa è stato scelto per evocare l’immagine di una piccola, bella e accattivante auto di famiglia. Per la sua erede, la Auris, Toyota ha scelto un nome ispirato al sostantivo latino “aurum” che significa oro e alla parola inglese “aura”, e questo spiega il perché i concept presentato al Salone di Parigi 2006 fosse stato rifinito con una vernice color oro. Diverso il caso del nome Yaris che deriva dalla fusione dell’affermazione tedesca “ya” con la parola della mitologia greca “charis” che identifica una delle Grazie, o Cariti.