Tempi duri per i furbetti del parcheggio: a Roma, infatti, sono in arrivo nuovi autovelox intelligenti capaci di sanzionare anche le auto che sostano in doppia fila. Nella Capitale non è difficile scorgere vetture parcheggiate vicino ad altre macchine, davanti ai cassonetti o sulle fermate degli autobus e per questo la commissione Trasporti romana, che approva le nuove dotazioni per la Polizia Locale Roma Capitale, ha deciso di passare al contrattacco dando il via libera all'utilizzo dei nuovi autovelox che dovrebbe arrivare nel giro di poche settimane.

I nuovi autovelox multeranno le auto in sosta vietata

Un provvedimento, come reso dal presidente della commissione Trasporti Enrico Stefano che, servirà per cercare di contrastare un fenomeno dilagante: "La sicurezza stradale è in cima alle nostre priorità e, grazie all'assestamento di bilancio votato a luglio scorso, nel giro di poche settimane la Polizia Locale Roma Capitale potrà utilizzare nuovi autovelox ‘intelligenti', che serviranno anche a sanzionare le soste in doppia fila. Questi dispositivi vanno ad aggiungersi agli street control, utilizzati a bordo delle auto dei nostri vigili urbani proprio per colpire le auto che parcheggiano in doppia fila, davanti ai cassonetti o alle fermate dei mezzi del trasporto pubblico" ha spiegato su Facebook. L'obiettivo delle forze dell'ordine è quello di avere una maggiore fluidificazione del traffico e aumentare il livello della sicurezza stradale.

Una manovra che anticipa le altre misure pronte per la viabilità romana come il nuovo regolamento bus turistici, riforma sosta tariffata e ZTL, corsie preferenziali e maggiore controllo delle aree pedonali. Numeri, quelli che riguardano le multe nella Capitale, che stanno via via aumentando: nei primi 9 mesi del 2018, infatti, sono state elevate 250mila sanzioni per sosta vietata o doppia fila, il 25% in più rispetto all'anno precedente. Proprio per questo l'amministrazione ha deciso di dare il via libera all'utilizzo degli autovelox intelligenti. "Qualcuno definisce queste misure ‘fare cassa', io preferisco definirle salvare vite" ha concluso Stefano.