La Ferrari di Kimi Raikkonen – LaPresse
in foto: La Ferrari di Kimi Raikkonen – LaPresse

Dal GP del Giappone della scorsa stagione sulla livrea della Ferrari – e anche sulle tute dei piloti del Cavallino, compare il nuovo sponsor "Mission Winnow", il ramo di Philip Morris che promuove alternative al fumo. La presenza del marchio su una vettura di Formula 1, però, a molti ha fatto sorgere il dubbio che questo possa essere solo un modo per aggirare il divieto di pubblicità per le aziende del tabacco; proprio per questo, in Australia, sede del primo Gran Premio stagionale, è stata avviata un'indagine, condotta dal Dipartimento federale della salute e il Dipartimento di salute e servizi umani di Victoria, che dovrà stabilire se lo sponsor principale della scuderia di Maranello viola o meno le norme.

Lo sponsor nel mirino per violazione della legge sulla pubblicità al tabacco

Dal 2007, infatti, i severi controlli sulla pubblicità del tabacco in tutto il mondo hanno portato alla graduale rimozione dei marchi dalle vetture di Formula 1 tanto che anche la Ferrari ha formalmente ritirato il logo Marlboro sia sulle vetture che sulle tute dei piloti. Adesso, però, l'accusa sostiene che quello della scuderia italiana sia solo un modo per aggirare il divieto; il nuovo marchio, infatti, a molti ha ricordato proprio quello della Marlboro di qualche anno fa con la lettera "M" in bianco a richiamare la nota marca di sigarette. "Questo (Mission Winnow) non ha nulla a che fare con le auto di Formula 1, questo è sicuro” – ha dichiarato  John Cunningham, medico chirurgo e attivista per la campagna contro il fumo, al giornale australiano The Edge.

Un problema per la Ferrari, che nel primo appuntamento della stagione – qualora l'accusa dovesse prevalere – potrebbe essere costretta a correre senza il suo sponsor principale. "L'industria del tabacco è uno spazio altamente regolamentato e rispettiamo sempre le leggi applicabili alle nostre attività. Questa campagna non è diversa e rispetta tutte le leggi applicabili, ad esempio quelle relative alla pubblicità e alla promozione dei prodotti del tabacco. La campagna non pubblicizza o promuove alcun prodotto di marca" la risposta della Philip Morris.