Max Verstappen – Getty images
in foto: Max Verstappen – Getty images

Max Verstappen rappresenta senza dubbio uno dei talenti più puri della Formula 1; l'olandese, soprattutto nell'ultima stagione, ha dimostrato di essere cresciuto molto dal punto di vista caratteriale riducendo al minimo le intemperanze tipiche del suo carattere e conquistando un quarto posto nel mondiale dal sapore di rivincita. Il pilota della Red Bull, però, rappresenta ancora croce e delizia per gli appassionati: i suoi detrattori, infatti, non smettono di sottolineare i comportamenti al limite del figlio d'arte che lo hanno portato ad avere diversi scontri in pista – in passato soprattutto con le Ferrari di Vettel e Raikkonen -, l'ultimo dei quali con Esteban Ocon con la rissa sfiorata alla fine del GP del Brasile dopo che il francese gli aveva fatto perdere la gara; un comportamento che gli è costato una punizione da parte delle FIA che lo vedrà costretto a due giorni di lavori socialmente utili, il primo dei quali già scontato nell'ePrix di Marrakech di Formula E.

L'olandese "bad boy" anche al simulatore

Un temperamento difficile da tenere a freno anche quando si tratta di realtà virtuale visto che, durante un evento al simulatore iRacing sul circuito di Brands Hatch, nel suo giro veloce, si è trovato improvvisamente la monoposto di un altro giocatore che procedeva lentamente. Per evitarlo la sua Dallara arancione con il numero 33 è andata in testacoda vanificando i suoi sforzi. Una volta ripartito, l'olandese ha pensato bene di farsi giustizia da solo speronando la macchina dell'avversario e mandandolo fuori pista.

Il giovane pilota non è nuovo a comportamenti del genere che, trattandosi di realtà virtuale, non hanno nessuna conseguenza. Già qualche tempo fa un altro utente aveva pubblicato un video in cui la vettura arancione numero 33 lo spediva a muro, sempre sullo stesso tracciato, senza un motivo apparente. Verstappen non ci sta a perdere, neanche quando si tratta di un gioco; almeno in questo caso, però, nessuna penalità per il pilota della Red Bull che al massimo rischia, come già successo all'ex Toro Rosso Scott Speed, di essere bandito dalla piattaforma.