Passa il tempo, cambia la gente ma Kimi Raikkonen è sempre il solito: veloce, freddo, vincente. Il pilota della Ferrari, nel giorno dell‘anniversario della conquista del suo unico titolo di campione del mondo, datato 21 ottobre 2007, dimostra di poter ancora dire la sua in una Formula 1 dove il talento non sempre viene premiato. Il finlandese, a 39 anni, è ancora in grado di fare la differenza; una partenza super, sfruttando il grip delle gomme Ultrasoft per sverniciare il prossimo campione del mondo, una difesa eroica sull'inglese per ritardarlo il più possibile tenendolo alle spalle e poi la resistenza finale, incalzato dal giovane Verstappen, uno scontro generazionale che Raikkonen ha dimostrato di non soffrire.

Kimi Raikkonen – LaPresse
in foto: Kimi Raikkonen – LaPresse

Il ferrarista ritrova il successo nell'anniversario del titolo 2007

Non vinceva da 113 gare, Raikkonen: l'ultima volta era stata nel 2013, in Australia. 5 anni dopo, a 4 gare dalla fine della sua avventura in Ferrari, il finlandese ha deciso di riprendersi la scena proprio nel giorno che avrebbe potuto incoronare Lewis Hamilton campione del mondo per la quinta volta. C'era una ricorrenza da festeggiare, la migliore possibile: era il 21 ottobre di 11 anni fa quando il finnico conquistava il mondiale piloti, l'ultimo portato a casa dalla scuderia di Maranello. Nel 2018 Raikkonen ha dimostrato al mondo di poter ancora ambire a un ruolo da protagonista, aumentando i rimpianti per una scelta, quella della Ferrari, che solo il tempo dimostrerà se si è rivelata giusta o azzardata. Quello che è certo è che mentre il primo pilota, Sebastian Vettel, arrancava in una disperata rimonta causata da un altro errore, lui era lì davanti a giocarsi la vittoria con quello che, statistiche alla mano, è il miglior pilota degli ultimi anni.

Superato Hakkinen, è il finlandese più vincente di sempre in F1

Un traguardo, quello raggiunto da Kimi Raikkonen, che conferma ancora una volta come il tempo non sembri intaccare il talento del pilota della Ferrari. Con il trionfo nel Gran Premio degli Stati Uniti, infatti, il campione del mondo 2007 è diventato il pilota finlandese più vincente nella storia della Formula 1 con 21 affermazioni staccando Mika Hakkinen, il pilota McLaren che ai suoi tempi duellava con un certo Michael Schumacher. Il pilota della Rossa, che dal 2019 correrà con l'Alfa Romeo Sauber, saluta nel migliore dei modi la scuderia del Cavallino; un ultimo regalo a se stesso e al team italiano che lo ha accolto, coccolato e salutato nonostante il finnico avesse ancora tanto da dare. Si è sacrificato quando serviva, aiutando Vettel a rincorrere un sogno mondiale poi svanito. Quando è arrivato il suo turno, però, ha colto l'occasione come solo i campioni sanno fare. Non riusciva a guadagnare posizioni al via da 33 gare, ha scelto il giorno e il GP perfetto per rifarsi; passa il tempo, cambia la gente ma Raikkonen è sempre lì a ricordare al mondo che un campione del mondo, nonostante passino gli anni, è per sempre.