Cinque anni e mezzo sono passati dal terribile incidente occorso a Michael Schumacher sulle nevi di Meribel quando il sette volte campione del mondo, mentre sciava con la famiglia, cadde sbattendo violentemente la testa contro un sasso. Immediati i soccorsi con la corsa in ospedale, la lotta tra la vita e la morte e poi la lenta ripresa fino all'uscita dal coma e il ritorno nella sua villa, seppur seguito da una equipe medica 24 ore su 24.

Todt torna a parlare di Schumacher

Il lento recupero di Michael Schumacher prosegue, ma da quel giorno la famiglia del campione tedesco ha cercato il più possibile di tutelare la privacy dell'ex pilota Ferrari: nessuna notizia ufficiale, solo qualche indiscrezione della stampa ma mai confermata dai suoi famigliari che hanno preferito far calare il silenzio sulla vicenda. Una scelta più condivisibile quella della moglie Corinna con i pochissimi, fidati amici che di tanto in tanto vanno a trovarlo: tra questi c'è Jean Todt, presidente FIA, che con Schumacher ha vissuto l'epoca d'oro della Ferrari nonché uno dei pochi che conosce le sue reali condizioni di salute. Il francese, in una intervista a Radio Monte Carlo, ha parlato del suo amico confermando come la battaglia di Schumacher sia ancora in atto: "Le sue condizioni sono un affare privato e devono rimanere tali. Posso solo dire che è circondato dai suoi cari, vive con la sua famiglia nella sua casa e che continua a combattere. E' l'unica cosa che posso dire" ha dichiarato.

Poche parole ma che confermano come il sette volte campione del mondo, così come la sua famiglia che gli è sempre stata vicino in questi anni, non ha mai mollato cercando di recuperare dal terribile incidente che lo ha coinvolto. La strada verso il ritorno alla normalità è in salita e ancora piuttosto lunga, ma il tedesco, assistito dai medici, lotterà fino a quando ci sarà una speranza: Schumacher non molla e i tifosi sperano, prima o poi, che riesca a vincere l'ennesima battaglia, la più difficile della sua vita.