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Quello che avviene nel mondo delle quattro ruote, non viene replicato in quello delle barche. Per ragioni certamente ingegneristiche, ma anche per assenza di quella concorrenza che affina la creatività, la varietà di forme che domina il mercato delle auto non la ritroviamo nelle imbarcazioni. Ecco quindi uno spazio, dalle dimensioni incerte, nel quale un giovane design nostrano ha cercato un settore di investimento. Pierpaolo Lazzarini, 31enne viterbese, aveva semplicemente presentato, 5 anni, Jet Capsule come concept, quando la realtà ha iniziato a prendere una piega del tutto inaspettata: "Il progetto è partito nel 2008, quando abbiamo lanciato il primo prototipo. E’ stato creato un video promozionale, che in teoria sarebbe dovuto servire a cercare gente pronta a investire". Quando il disegno si è diffuso, però, nessuno si è proposto per un investimento. Semplicemente sono partiti gli ordini, "ma il prodotto non esisteva, era solo un concept – ricorda Lazzarinio –  quindi abbiamo deciso di investire e costruirlo: ora siamo pronti per una produzione più ampia".

L'obiettivo, spiega ancora il designer, è di fare di Jet Capsule un prodotto "full custom: ognuno può ordinarlo con le caratteristiche che preferisce. Può servire come mezzo di soccorso, per le forze dell’ordine, come taxi acquatico, per i sub o solo per divertimento".  Il 7 giugno, vicino a Pozzuoli, a Napoli, si è avuto il varo. La presentazione sarà ad agosto nella bella Capri, da cui potrebbe partire il lancio di un prodotto innovativo e, soprattutto, di un'azienda capace di far profitto in tempo di crisi. L'azienda ha il proprio cantiere a Napoli, in cui Lazzarini ha un socio: "Per ora diamo lavoro a 15 persone, ma saranno quadruplicate entro il 2015. La Jet capsule? Secondo la domanda dovremmo uscire con almeno dieci pezzi nel 2013 e 100 nel 2014. Ma lo sapremo di preciso dopo Montecarlo".

Il presente è la Jet Capsule vista a Pozzuoli, ma per il futuro non si smette di creare. Oggi sul sito ufficiale è possibile osservare il modello di 5 metri o di 7. A chi gli chiede quale sia la prossima idea, Lazzarini risponde "Un’altra imbarcazione più piccola, e un’altra ancora nel 2014". Un entusiasmo che non è stato ripagato dall'Italia quanto il designer si attendeva: "Io ci ho creduto – conclude Lazzarini – il mio Paese e le banche no: non ho avuto alcun tipo di incentivo né di finanziamento per portare avanti i miei progetti".