Il colpo di scena nel finale, il Gran Premio del Canada ha tenuto la suspense per la conclusione: mentre Vettel passava sotto il traguardo per iniziare l'ultimo giro, infatti, il tedesco ha visto sventolare la bandiera a scacchi pur non avendo completato tutti i 70 giri previsti dal regolamento.

Whiting: "Cattiva comunicazione, c'è stato un equivoco"

A sventolare la bandiera che segnalava la fine delle ostilità in un Gran Premio c'era la modella Winnie Harlow che, su spinta del commissario che le era vicino, ha eseguito l'ordine scatenando l'ironia dei piloti. Una disavventura già capitata in passato in Formula 1, ma che Charlie Whiting, direttore di gara, non se la sente di addossare alla modella: "La bandiera a scacchi è stata esposta con un giro di anticipo a causa di una cattiva comunicazione con l'ufficiale che cura lo start e l'arrivo, la colpa non è sua. E' stato un equivoco; ovvio che dobbiamo svolgere un lavoro migliore di formazione con gli starter, è stato un errore deplorevole, ma bisogna anche considerare che la Formula 1 è gestita da esseri umani, di diversi paesi, lingue e non tutto è sempre perfetto. Noi cerchiamo la perfezione, per fortuna l'errore non ha avuto impatto sul risultato della gara" ha dichiarato ai microfoni di Auto Motor und Sport.

E' stato un errore di comunicazione, quindi, a sancire la fine della gara in anticipo, come spiegato da Charlie Whiting. Una distrazione che non ha avuto conseguenze visto che i piloti hanno continuato a duellare nonostante l'esposizione della bandiera a scacchi che però, come da regolamento, ha sancito la fine della gara omologando la classifica al giro precedente. L'ordine d'arrivo ufficiale, infatti, è registrato al giro 68 con gli ultimi due giri di gara  che sono stati spazzati via così come il giro veloce di Ricciardo, non registrato proprio perché arrivato dopo la bandiera a scacchi.

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