L'esperienza della Lamborghini in Formula 1 non è di quelle da ricordare come leggendarie: tra il 1989 e il 1993, infatti, la casa di Sant'Agata Bolognese fornì i propri motori, dopo aver creato una divisione separata e pensata specificatamente per la massima serie del motorsport, a Lola, Lotus, Ligier, Modena Team, Venturi, Minardi e Larousse ottenendo un solo podio in 80 partecipazioni.

Nel futuro Lamborghini non c'è posto per la F1

Risultati, quelli ottenuti dalla casa del Toro, che, nonostante la delusioni, portarono la McLaren a firmare un'intesa preliminare per la stagione successiva, ma la scuderia inglese troncò unilateralmente l'accordo con un improvviso ripensamento. Un avvenimento che, insieme ai risultati non eccelsi, portò alla fine dell'avventura in Formula 1 della casa italiana. Nel 2021 la Formula 1 cambierà radicalmente volto, la a stoppare i facili entusiasmi per un eventuale ritorno è Stefano Domenicali, ex team principal Ferrari e attuale amministratore del marchio, che allontana le voci su uno sbarco nel Circus:

La Ferrari nasce come scuderia da corsa, mentre la nostra è un’azienda nata per produrre veicoli stradali. La Formula 1 non è un progetto presente nel nostro futuro. Per noi è uno sport che richiede troppi investimenti – ha dichiarato in una intervista al Corriere dello Sport -. Piuttosto, stiamo studiando un rinforzo delle piattaforme in cui siamo già impegnati, tenendo presente che qualsiasi categoria nel mondo del motorsport deve fornire un ritorno degli investimenti fatti.

Lamborghini, dunque, non sembra destinata a raggiungere Ferrari e Alfa Romeo in Formula 1, formando così un terzetto tutto tricolore, ma non è escluso che, nei prossimi anni, possa guardare con interesse ad altre categorie del motorsport, prima tra tutte la Formula E dove già altre case automobilistiche sono entrate e nella quale altre ancora, come ad esempio Mercedes, entreranno a breve.