L'automobile è sempre il mezzo di trasporto preferito dagli automobilisti italiani che la usano sempre di più e con maggior frequenza per recarsi a lavoro e spostarsi nel tempo libero dimostrando allo stesso tempo di non fidarsi, almeno per il momento, delle vetture a guida autonoma: sono questi i dati più importanti emersi del rapporto Censis-Michelin 2018 sulla mobilità nel Bel Paese.

L'auto regina della mobilità italiana

Le quattro ruote rimangono in cima alla lista di preferenza degli automobilisti italiani tanto che la percentuale di coloro che usano l'automobile per i propri spostamenti è salita dal 57,4% del 2001 al 65,4% del 2018 tanto che, ad oggi, sono 27 milioni coloro che la utilizzano regolarmente per il tragitto casa-lavoro o per il tempo libero. I mezzi alternativi, infatti, non riscuotono un grande successo con i mezzi pubblici usati solo 1,8 milioni di persone nel giorno feriale medio (-20,3 dal 2001), le moto che trovano l'appoggio di appena 1,2 milioni di persone, con un dato in calo del 45,7%, e la bicicletta, usata solo da 1,4 milioni di persone. A percorrere le maggiori distanze sono donne e anziani, residenti del Nordovest e quelli dei piccoli Comuni mentre la distanza media percorsa da un pendolare tocca i 28,8 km al giorno. Cresce anche la mobilità per il tempo libero che interessa il 34,8% degli spostamenti, con un dato del 2,1% in più rispetto al 2008 mentre arriva al 36,7%, invece, il dato relativo agli spostamenti per studio o lavoro.

Poca fiducia nella guida autonoma, molta attenzione alla sicurezza

Automobili si, ma non a guida autonoma. Sono pochi, infatti, gli italiani che dichiarano di avere fiducia nella nuova tecnologia che, tra qualche anno, potrebbe rivoluzionare il mondo delle quattro ruote: il 47,8% degli italiani è contrario alla guida autonoma, il 30,4% favorevole e il 21,8% indifferente. Tra i contrari, il 35,7% pensa che solo una persona alla guida sia una vera garanzia di maggiore sicurezza mentre appena il 10,5% dei favorevoli crede che la guida automatica possa diminuire il fattore di rischio. Particolare interesse riscuotono le nuove tecnologie sulla sicurezza come i sensori anti-collisione, i dispositivi che aiutano a guidare in situazioni pericolose o quelli che monitorano lo stato di salute del guidatore. Proprio il fronte sicurezza sembra essere uno dei più importanti per gli automobilisti del Bel Pese: la maggior parte di loro, infatti, presta particolare attenzione allo stato dei freni – tanto che il 71% li controllo regolarmente prima di un viaggio – e degli pneumatici. Subito dopo arrivano il controllo dell'olio, le cinture di sicurezza e l'airbag, l'acqua del radiatore e il funzionamento delle luci.