Kimi Raikkonen – LaPresse
in foto: Kimi Raikkonen – LaPresse

Nel Gp degli Stati Uniti ad imporsi è Kimi Raikkonen che ritrova la vittoria in Formula 1 dopo 113 gare senza successi. Il ferrarista taglia il traguardo di Austin davanti a MaxVerstappen, autore di un'incredibile rimonta dalla 18a posizione, e Lewis Hamilton che, con Vettel 4°, rimanda la conquista matematica del titolo iridato. Quinta l'altra Mercedes di Valtteri Bottas. Tanti dunque i momenti da ricordare di questo Gran Premio degli Stati Uniti, così come altrettanti sono quelli che invece vanno dimenticati in fretta. Ecco quindi il meglio e il peggio della diciottesima gara stagionale della Formula 1.

Top, chi può sorridere e perché

Hamilton col pilota automatico, titolo rimandato

Se sei il pilota più forte in pista, hai la macchina migliore, hai un grande vantaggio in classifica e il tuo principale avversario continua a commettere errori che assomigliano tanto a regali da scartare, il gioco si fa ancora più semplice per un fenomeno come Lewis Hamilton. Lui da campione navigato qual è mette il pilota automatico, applica la strategia meno rischiosa (con due soste), evita manovre azzardate (anche quando Raikkonen per diversi giri lo ha tenuto dietro), e va a prendersi una terza posizione finale che, con Sebastian Vettel 4°, non significa ancora aritmetica certezza del quinto titolo iridato in carriera, cioè l'aggancio ad una leggenda come Fangio, ma soltanto aver rimandato i festeggiamenti al prossimo gp. Agli avversari, Ferrari in testa, non resta che rendere onore a chi si è dimostrato ancora una volta il più forte.

Capolavoro Raikkonen

La miglior gara della stagione per Kimi Raikkonen. Dopo 33 Gp il finlandese della Ferrari finalmente riesce a conquistare una posizione in partenza sopravanzando Hamilton e prendendosi la testa momentanea della corsa. Il capolavoro lo fa quando con gomme usurate tiene dietro per diversi giri proprio il britannico della Mercedes con Soft nuove. Sicuramente è stato questo il momento della gara in cui ha costruito il suo primo successo stagionale mettendo fine ad un digiuno che durava da ben cinque anni proprio quando la sua avventura in Rosso sta per volgere al termine.

Che rimonta per Verstappen!

Un'altra rimonta straordinaria per Max Verstappen. L'olandesino parte ancora una volta dal fondo della griglia di partenza (18°) ma in pochi giri rimonta posizione su posizione e con un'ottima strategia dai box sopravanza anche Bottas piazzandosi stabilmente in terza posizione. Scala addirittura in seconda piazza dopo il secondo pit-stop di Hamilton a giocarsi la vittoria nel finale proprio con lo stesso britannico e Kimi Raikkonen.

Flop, cosa dimenticare e in fretta

L'ennesimo errore stagionale di Vettel

Ancora una volta un testacoda dopo un contatto con una Red Bull, questa volta quella di Daniel Ricciardo. Sebastian Vettel ha provato subito a recuperare qualche posizione dopo esser scattato dalla quinta casella della griglia (a causa dell'errore commesso durante le qualifiche) ma come successo più volte in questa stagione il tedesco sbaglia allargando leggermente la propria traiettoria compromettendo già al primo giro la sua gara. La rimonta successiva fino alla quarta piazza non serve a cancellare quello che solo l'ultimo dei tanti (troppi) errori commessi in questa stagione.

Ricompaiono i problemi di elettronica per la Red Bull

Tornano i problemi di elettronica sulla Red Bull. Quei problemi visti spesso nella prima parte di stagione che sembravano ormai del tutto superati sono ricomparsi negli Stati Uniti mettendo fine alla gara di Daniel Ricciardo che alcuni giri dopo esser stato protagonista del contatto con Sebastian Vettel (in cui è stato il tedesco ad avere la peggio) ha visto la sua monoposto spegnersi improvvisamente costringendo al "parcheggio forzato" l'australiano.

Incosciente Stroll

A volte l'incoscienza dettata dalla giovanissima età può essere un valore aggiunto per un pilota di Formula 1, ma non lo è assolutamente quando ti porta invece a commettere manovre pericolose che compromettono anche la gara di altri piloti. E in questo caso l'incoscienza di Lance Stroll, che alla prima curva ha speronato Fernando Alonso prendendosi anche una penalità, non è stata di certo positiva per la sua gara e, soprattutto, per quella immediatamente terminata, del campione spagnolo.