Bahrain, Austria, Belgio, Italia e Singapore: il giro del mondo di Charles Leclerc a suon di pole position ha finora toccato 5 tappe confermando il talento del giovane pilota Ferrari diventato ormai una realtà della Formula 1 e non solo un pilota dal futuro importante. Quella sulla pista di Marina Bay, un tracciato che sulla carta mal si sposava con le caratteristiche della SF90, ha permesso al monegasco di tagliare un traguardo importante diventando il pilota con più pole position nella stagione in corso superando Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, fermi a quota 4.

Una stagione, la prima in Ferrari, che potrebbe diventare trionfale per Leclerc. Prima di lui, infatti, solo un altro pilota aveva ottenuto tre pole di fila nell'ultimo decennio al volante della Rossa, ossia il suo attuale compagno di squadra Sebastian Vettel che, nel 2018, riuscì a scattare davanti a tutti dal Bahrain all'Azerbaigian passando per la Cina, cogliendo però una sola vittoria contro le due – con ottime chance per centrare il tris a Singapore – del monegasco. Leclerc, al contrario del tedesco, può puntare alla terza affermazione consecutiva, impresa che non riesce alla Casa di Maranello dal 2006 quando Michael Schumacher si impose a Indianapolis, concesse il bis in Francia, facendo segnare in entrambe le occasioni anche pole e giro veloce, e poi trionfò pure anche in Germania. Dopo aver stabilito il record di precocità nella storia Ferrari sia per quanto riguarda le pole position sia in fatto di vittorie, adesso Leclerc punta al bersaglio grosso cercando di imitare quanto già fatto dal più grande di tutti.

Charles Leclerc festeggia la pole position di Singapore – LaPresse
in foto: Charles Leclerc festeggia la pole position di Singapore – LaPresse

Fangio e Lauda nel mirino

Un libro dei record, quello del monegasco, in costante miglioramento. La prima stagione in Ferrari, nonostante le critiche ricevute dalla Rossa a inizio stagione per aver affidato la vettura a un pilota con poca esperienza, si sta rivelando esaltante. A chiarire la portata delle imprese del monegasco c'è un dato; nel 1996, alla sua prima stagione a Maranello, Schumacher conquistò "appena" 4 pole position mentre il giovane fenomeno è già a quota 5 e punta due mostri sacri del Cavallino come Juan Manuel Fangio e Niki Lauda. L‘austriaco, infatti, alla sua prima stagione alla corte di Enzo Ferrari, nel 1974, riuscì a scattare davanti a tutti per ben 9 volte – di cui 6 di fila – mentre l'argentino, nel 1956, ottenne 6 pole su 7 Gran Premi disputati. Il record di Fangio è distante appena una qualifica mentre per quello di Lauda servirebbe un finale di stagione da favola: Leclerc non si pone obiettivi, il monegasco ha già dimostrato di poter compiere imprese che sembravano impossibili.