La Ferrari conquista la doppietta a Singapore grazie a Sebastian Vettel, vincitore dopo 22 gare di digiuno, e a Charles Leclerc, partito in pole position e secondo alle spalle del compagno di squadra. Una festa per la scuderia italiana, ma a stonare è la reazione del monegasco, superato in gara dal tedesco durante il pit stop e costretto ad accontentarsi della piazza d'onore dopo il team radio del muretto box che, di fatto, lo ha invitato a non prendere rischi portando entrambe le macchine al traguardo.

Dal momento del sorpasso subito, infatti, il giovane pilota della Ferrari si è sfogato via radio con il team: "Sono giù di morale" ha fatto sapere Leclerc al proprio box durante la gara mentre era costretto a seguire il compagno di squadra che si involava verso la prima vittoria stagionale. Un malessere, quello del monegasco, che non si è spento neanche dopo l'intervento dil Mattia Binotto, che, appena superato il traguardo, ha voluto fargli i complimenti per la doppietta: "Bravo Charles, son Mattia. Sono contento anche per te, adesso vai a podio e gioisci" il messaggio del team principal Ferrari. Lapidaria la risposta di Leclerc, ancora contrariato per quanto successo in pista: "Ok, devo andare in pit lane e poi sul podio" le sue parole.

Charles Leclerc – Getty images
in foto: Charles Leclerc – Getty images

Una situazione che il team principal della Ferrari dovrà essere bravo a gestire e che rischia di creare frizioni all'interno della scuderia; da un lato, infatti, c'è il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel che, con la vittoria di Singapore, è riuscito ad alzare la testa dopo un periodo complicato, mentre dall'altra il giovane rampante, convinto di essere a livello del compagno di squadra e voglioso di proseguire la sua striscia positiva dopo le due vittorie di Spa e Monza alle quali si aggiunge ora il 2° posto di Singapore. La ritrovata competitività della Rossa, capace di infilare tre vittorie consecutive al ritorno dalla sosta, sta creando qualche grattacapo di troppo a Binotto; dovrà essere bravo a spegnere ogni questione sul nascere il team principal della Ferrari per far sì che, già dalla trasferta di Sochi, non si ripetano episodi simili e musi lunghi sul podio.