Charles Leclerc – Getty images
in foto: Charles Leclerc – Getty images

Quarto podio consecutivo, il quinto in 10 gare al suo primo anno in Ferrari: Charles Leclerc non è più solo uno dei prospetti più interessanti per il futuro della Formula 1, ma una splendida realtà – insieme al rivale di sempre Max Verstappen – che brilla di luce propria nonostante una pista come quella di Silverstone che male si sposava alle caratteristiche della SF90, non certo a proprio agio sulle curve del tracciato inglese.

Leclerc lancia la sfida a Verstappen

Il monegasco, però, è riuscito a battagliare prima con Max Verstappen poi con Pierre Gasly nonostante le gomme al limite e poi, approfittando dell'incidente che ha visto protagonisti l'olandese della Red Bull e il compagno di squadra in Ferrari, salire sul podio dietro alle due Mercedes, imprendibili sulla pista di casa. Una gara vissuta da protagonista grazie a sorpassi spettacolari e manovre degne di un campione tanto da fargli ammettere di essere stata una delle sue migliori prestazioni:

E' stata probabilmente la gara più divertente che ho corso in Formula 1, me la sono proprio goduta. Concludere al terzo posto è stato grandioso, ma anche difficile. Dopo l'Austria ho capito che potevo essere più aggressivo e che i commissari ci avrebbero lasciato un po' più di spazio con le regole. Quello mi è piaciuto e oggi ho provato ad essere più aggressivo: ha pagato e sono contento di essere qui sul podio – ha dichiarato il monegasco ai microfoni di Sky -. Il duello con Verstappen? Volevo fargli capire che la pista non è solo sua e che ci sono anche io. Sono contento che siano un paio di gare che lasciano lottare perché questo è quello che deve essere la Formula 1.

A tradire Leclerc, costringendolo a una rimonta forsennata, è stato l'ingresso della safety car che lo ha costretto a fermarsi al secondo giro di percorrenza della vettura di sicurezza perdendo così terreno dei confronti dei due piloti Red Bull. Il monegasco, però, non vuole puntare il dito contro la strategia del box Ferrari indicando però l'aspetto sul quale si deve lavorare con più urgenza: "Dall'esterno è difficile da capire, ma penso che la strategia fosse giusta. C'è sicuramente qualcosa su cui dobbiamo lavorare, ma è il passo gara, perché stiamo rovinando troppo le gomme rispetto alla Red Bull ed alla Mercedes. Dobbiamo allungare la vita delle gomme; i primi giri non sono stati male con le soft, ma dopo tre o quattro tornate la Red Bull è arrivata con delle gomme molto più fresche di noi" ha concluso.