Dalla gara di Melbourne ha imparato a rispettare gli ordini del team, da quella di Baku ha capito come gestire la qualifica mentre dal weekend di Monaco, il suo GP, ha capito che gestire le emozioni, per un pilota di Formula 1, è fondamentale: tutti insegnamenti che Charles Leclerc ha messo in campo nel weekend del Belgio prendendosi prima la pole position e poi andando a vincere la gara di Spa-Francorchamps, seppur con la morte nel cuore per la scomparsa del suo amico Anthoine Hubert a causa di un tremendo incidente in Gara-1 del mondiale di Formula 2; un vero e proprio capolavoro quello del giovane monegasco che non solo interrompe il digiuno della Ferrari che durava da Austin 2018, ma cogliendo anche la prima gioia iridata che lo consegna alla storia del Cavallino.

Charles Leclerc festeggia la sua prima vittoria in Formula 1 – Getty images
in foto: Charles Leclerc festeggia la sua prima vittoria in Formula 1 – Getty images

Il monegasco riscrive la storia Ferrari

Il successo di Spa è di quelli che rimangono impressi: una gara tutta all'attacco, ma con l'intelligenza tipica dei grandi campioni. "Un sogno che avevo da bambino si realizza" sono state le sue parole appena sceso dall'auto, ma Leclerc, grazie al trionfo belga, è riuscito a fare molto di più: a 21 anni, 10 mesi e 16 giorni il monegasco, infatti, è entrato di diritto nella storia della Ferrari diventando il più giovane di sempre a vincere un Gran Premio al volante della Rossa spazzando via il precedente record che apparteneva a Jackie Ickx che vinse il GP di Francia del 1968 a 23 anni, sei mesi e sei giorni. Dopo aver spazzato via i primati di longevità sia in fatto di pole position sia per quanto riguarda il piazzamento a podio, Leclerc imprime a fuoco il proprio nome nella leggendaria storia della casa più vincente in Formula 1 e lo fa con l'autorità del predestinato, di chi sembra nato per riscrivere la storia dell'automobilismo.

Charles Leclerc – Getty images
in foto: Charles Leclerc – Getty images

Il primato strappato a Schumacher

Ha atteso il palcoscenico più importante, la gara che tutti i piloti sognano di vincere e lo ha fatto con l'autorità di un veterano nonostante la maggior parte dei coetanei, alla sua età, coltivi ben altri interessi. Un pilota, Leclerc, che sembra appartenere a un'altra epoca; veloce ma senza azzardi, duro ma leale, il monegasco, grazie alla prima vittoria, ha dato ragione al presidente Sergio Marchionne che, in tempi non sospetti, lo aveva indicato come un futuro campione preferendolo all'ultimo iridato della storia Ferrari, quel Kimi Raikkonen appiedato proprio per fargli spazio al volante della Rossa. Leclerc, però, non ha solo scritto la storia della Ferrari, ma anche della Formula 1 strappando uno dei primati che appartenevano a Sua Maestà Michael Schumacher: il giovane monegasco, infatti, è diventato anche il più giovane pilota a vincere il GP di Spa-Francorchamps nella storia della massima serie dell'automobilismo. Prima di lui il primato apparteneva al sette volte campione del mondo che tagliò il traguardo per primo quando aveva 23 anni, 7 mesi e 27 giorni. Un destino che sembra già scritto quello di Leclerc, capace di vincere la prima gara nell'università della Formula 1 raggiungendo miti assoluti dell'auto come Schumacher, Peter Collins e Jim Clark. La sua carriera è appena iniziata, ma il cammino del giovane pilota Ferrari sembra già essere quello dei predestinati.