Non è l'esordio che aveva sognato Charles Leclerc per la sua prima gara con la Ferrari, ma il giovane monegasco, nonostante un quinto posto poco soddisfacente, ha dimostrato di che pasta è fatto: partito subito forte, era riuscito ad affiancare il compagno di squadra in terza posizione – rischiando anche il contatto – salvo poi dover alzare il piede tornando alle spalle anche di Max Verstappen.

Charles Leclerc – Getty images
in foto: Charles Leclerc – Getty images

Un ordine di scuderia a frenare il monegasco

Una gara, quella di Leclerc, che con qualche episodio fortunato sarebbe potuta essere più soddisfacente: in particolare negli ultimi giri quando, dopo essere stato tenuto fuori dalla Ferrari per strategia e dopo essere stato anche sul podio per qualche giro, si è trovato ad essere negli scarichi della SF90 di Vettel. A frenarlo, però, l'ordine di scuderia del team di Maranello che ha preferito non prendere rischi inutili con un sorpasso tra compagni di squadra facendolo rimanere in quinta posizione. Una scelta che il monegasco, nonostante sia stato penalizzato, capisce dimostrando una grande maturità:

Non è stata una gara fantastica, ma sappiamo che il tracciato di Melbourne è atipico. Sappiamo che la Mercedes è molto forte, ma noi siamo molto più vicini a loro di quanto visto oggi. Ho fatto una bella partenza e mi sono trovato nella posizione di poter battagliare; ho voluto passare Verstappen all'esterno,  poi c’era Vettel che era bloccato dalle Mercedes, sono andato ancora all'esterno esterno, non so se mi ha visto o no e sono dovuto andare sull'erba perdendo la posizione passando da terzo a quinto – ha raccontato ai microfoni di Sky -. Avevo ritmo per passare Seb, ma il team ha deciso di tenere così le posizioni. Ho chiesto via radio, ma c'era poco da guadagnare e tanto da perdere nel caso le cose non fossero andate bene, cosa che può sempre succedere. E' così e lo capisco.

Sarebbe potuta andare diversamente la gara di Leclerc, ma come esordio, per un pilota alla sua seconda stagione in Formula 1 e alla prima assoluta in un Gran Premio con la Rossa di Maranello, può già andare bene così. Il giovane scelto d Marchionne in persona ha dimostrato di avere la grinta e il talento giusti per stare in Ferrari e già dalla prossima in Bahrain proverà a dare il massimo per centrare il primo podio con la scuderia italiana che, fin da bambino, colorava i suoi sogni.