Il Gran Premio del Belgio 2018 verrà ricordato non solo per la vittoria della Ferrari di Sebastian Vettel, ma soprattutto per lo spaventoso incidente capitato a Fernando Alonso: lo spagnolo, infatti, tamponato da Nico Hulkenberg, era letteralmente volato sopra l'Alfa Romeo Sauber di Leclerc. Un incidente tanto spettacolare quanto pericoloso che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze fisiche per i piloti coinvolti; a salvare il monegasco dall'impatto con la vettura dell'asturiano, però, è stato l'Halo, il dispositivo voluto dalla FIA proprio per proteggere i piloti in questo tipo di incidenti.

L'indagine FIA ha stabilito l'importanza dell'Halo nell'incidente

A stabilire come il sistema di protezione sia stato decisivo per l'incolumità del futuro pilota Ferrari è stata un'indagine della Federazione stessa durata diverse settimane. Attraverso l'esame dei filmati e dei dati delle vetture gli uomini della FIA sono riusciti a stabilire la traiettoria avrebbe portato la vettura di Alonso a concludere la sua corsa sulla visiera di Leclerc non con la ruota bensì con l'ala anteriore: "Dai dati disponibili e dai filmati, siamo fiduciosi del fatto che la ruota non avrebbe colpito il casco di Leclerc. Ma, mentre la monoposto di Alonso continuava a imbardare verso quella di Leclerc, crediamo chel’endplate dell’ala anteriore di Alonso avrebbe esattamente impattato la visiera di Leclerc. È però difficile prevedere la gravità del contatto con una certa precisione" le parole di Adam Baker, direttore della sicurezza della FIA ad Autosport.

L’incidente di Fernando Alonso a Spa – Getty images
in foto: L’incidente di Fernando Alonso a Spa – Getty images

Il sistema di sicurezza per la testa dei piloti, quindi, ha avuto un ruolo decisivo nell'incidente salvando Leclerc da un potenziale infortunio: se una parte della vettura di Alonso avesse colpito il casco del monegasco le conseguenze sarebbero potute essere peggiori. Fortunatamente, però, nessuno degli attori coinvolti si è fatto male dando l'idea del grado di sicurezza raggiunto ormai dalla Formula 1: si può ancora migliorare, ma la FIA ha dimostrato ancora una volta come sul fronte della prevenzione agli infortuni il lavoro svolto sia stato, almeno fino ad ora, molto importante.