Tutor
in foto: Un portale di controllo del sistema Tutor.

Una proposta, quella formulata dalla Lega a firma di Alessandro Morelli, presidente della commissione Trasporti della Camera, destinata a far discutere: l'idea, infatti, è quella di agevolare il traffico rendendolo più scorrevole, accorciare i tempi di percorrenza e garantendo libertà di muoversi innalzando i limiti di velocità sui tratti autostradali di massima sicurezza – cioè quelli coperti da Tutor, con tre corsie per ciascun senso di marcia e asfalto drenante – dagli attuali 130 km/h fino a 150 km/h.

Il Codacons contrario alla proposta di innalzare i limiti

Secondo il leghista Morelli, infatti, la velocità non può essere considerata un problema, visti tutti i mezzi di controllo esistenti. Una tesi che il Codacons, attraverso le parole del presidente Carlo Rienzi, rigetta con forza annunciando l'intenzione di  ricorrere in ogni sede contro qualsiasi provvedimento teso ad aumentare i limiti a 150 km/h sulle strade italiane. "Si tratta di una proposta già lanciata nel 2001 dall'allora Ministro dei trasporti Lunardi e poi ritirata fuori nel 2009 da Matteoli. Una idea folle subito abbandonata perché avrebbe avuto ripercussioni pensatissime sulla sicurezza stradale, incrementando il numero di morti sulle strade", sono state le sue parole.

A rafforzare la tesi del Codacons ci sono anche i dati dell'Istat sull'incidentalità in Italia che mostrano come, nel 2017, si sono registrate 3.378 vittime sulle strade italiane, in aumento del 2,9% rispetto all'anno precedente. Il dato più allarmante, però, riguarda il maggior numero di morti e incidenti che si registra proprio sulle arterie a più elevata velocità, ossia le autostrade, che vedono una crescita delle vittime dell'8% su base annua. L’eccesso di velocità è la principale causa di incidenti sulle autostrade, determinando il 14,6% dei sinistri, subito dopo la guida distratta. "Di fronte a tali dati è evidente che innalzare il limite di velocità a 150 km/h avrebbe effetti diretti sulla sicurezza stradale e metterebbe a repentaglio la vita di migliaia di automobilisti" il commento dell'associazione che ha già annunciato la propria contrarietà alla proposta.