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Lorenzo Re d’Austria: Marquez battuto in extremis. Dovi non perfetto, che rimonta per Vale

In Austria vince Jorge Lorenzo che, dopo un duello molto emozionante, ha avuto la meglio su Marc Marquez sorpassato all’ultimo giro. Sul gradino più basso del podio Andrea Dovizioso che paga qualche sbavatura di troppo. In quarta posizione termina Crutchlow che precede Petrucci e un Valentino Rossi autore di un’ottima rimonta dopo esser partito dalla 14a casella della griglia di partenza. Ancora anonimo Vinales.
A cura di Michele Mazzeo
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In Austria vince Jorge Lorenzo che, dopo un duello molto emozionante, ha avuto la meglio su Marc Marquez sorpassato all'ultimo giro. Sul gradino più basso del podio Andrea Dovizioso che paga qualche sbavatura di troppo. In quarta posizione termina Crutchlow che precede Petrucci e un Valentino Rossi autore di un'ottima rimonta dopo esser partito dalla 14a casella della griglia di partenza. Tante dunque le emozioni regalate da questo GP d'Austria, andiamo adesso a vedere il meglio e il peggio di questa gara austriaca della MotoGP.

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La meravigliosa seconda (e ultima) vita di Lorenzo in Ducati

Da quando ha annunciato il suo addio alla Ducati nella prossima stagione (andrà alla Honda), Jorge Lorenzo sembra essere tornato quello di un tempo e l'Austria non fa eccezione: partenza a razzo, nessuna sbavatura e inseguimento forsennato su Marc Marquez difendendosi dagli attacchi di Andrea Dovizioso. E dopo aver ricucito tutto il gap comincia il duello ruota a ruota con il connazionale fatto di sorpassi, controsorpassi e staccate al limite, dal quale ne esce vincitore. E la terza vittoria stagionale del maiorchino passa in archivio come la sua miglior prestazione della stagione.

Marquez c'è sempre

Questa volta non ha fatto il ragioniere, in Austria Marc Marquez non fa calcoli e dopo qualche curva passata alle spalle di Dovizioso si prende la testa della corsa imponendo il proprio ritmo ai rivali che faticano a tenere la sua ruota. A metà gara arriva però il calo delle prestazioni della sua Hrc e il terzetto con le due Ducati si ricompatta: il duello ruota a ruota con Lorenzo è fantastico ma il catalano ne esce "sconfitto", ma la seconda posizione finale per la sua rincorsa al titolo mondiale vale come una vittoria.

Dovizioso: bene, ma non benissimo

Ci ha provato in avvio Andrea Dovizioso, si è preso la leadership in partenza salvo poi commettere un errore e farsi infilare da Marquez, da Lorenzo, e momentaneamente anche da Rins e Crutchlow, sorpassati quasi immediatamente. Il forlivese della Ducati si mette poi a ruota del compagno Jorge Lorenzo riportandosi sul leader: peccato per lui che al momento in cui Lorenzo è riuscito a prendersi la testa della corsa per evitare l'impatto con Marquez va lungo perdendo molto terreno dai due che lo precedono. Alla fine riesce però a portare a casa l'obietivo minimo di giornata: un podio che non le renderà felicissimo, ma che lo conferma tra i migliori piloti della stagione.

Rossi in rimonta: di più non si può fare

Partito 14° di più proprio non poteva fare: con una Yamaha che paga dazio in termine di prestazioni rispetto agli altri top team, Valentino Rossi rimonta di posizione in posizione collezionando una serie incredibile di sorpassi che lo fa terminare con una 6a posizione finale che considerato il disastro del sabato non può che essere considerato un ottimo risultato.

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Continua l'agonia di Vinales

Probabilmente Maverick Vinales non vede l'ora che si chiuda questa stagione per mettersela alle spalle e ripartire. Anche in Austria lo spagnolo continua il suo travagliato 2018 scivolando addirittura in 16a posizione dopo appena due giri. Chiuderà 12°, un posizionamento che non cambia le carte in tavola: l'obiettivo rimane archiviare questa stagione disastrosa senza peggiorare la situazione.

Anonimo Pedrosa

Ancora peggiore la situazione per quel che riguarda Dani Pedrosa. Nuovamente lontanissimo dai primi fin dalle qualifiche, il 32enne di Sabadell continua il suo anonimo cammino verso il ritiro di fine stagione e anche in Austria la situazione non cambia con una settima posizione finale che sa di delusione.

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