Bivacco allagato alla Dakar – Getty
in foto: Bivacco allagato alla Dakar – Getty

Marc Coma aveva promesso che la Dakar 2017 sarebbe stata la più dura di sempre da quando la corsa si è trasferita in Sud America. Sicuramente non è facile per i concorrenti ancora in gara, ma sta diventando sempre più un incubo per gli organizzatori. Causa principale il maltempo, che imperversa da giorni al confine tra Bolivia ed Argentina. Dopo la sesta tappa annullata causa le abbondanti piogge, ora tocca alla nona tappa ad essere cancellata. Si tratta del percorso da Salta a Chilecito, un lunghissimo tragitto di 977 chilometri dei quali 406 di speciale. La maggior parte della speciale è impraticabile per allagamenti lungo il percorso. Inoltre molti concorrenti e mezzi dell’organizzazione sono rimasti bloccati ieri a circa 170 chilometri dal bivacco di Salta a causa di una frana staccatasi dal fianco di una montagna.

La Direzione Gara si è trovata così a prendere un’altra decisione drastica, non avendo neanche a disposizione tutti i mezzi di supporto per garantire la necessaria sicurezza lungo il percorso. Gli equipaggi ancora in gara e i mezzi di assistenza si sposteranno oggi tramite la viabilità ordinaria verso Chilecito, per prendere il via domani alla decima tappa fino a San Juan.

Tra tappe cancellate, speciali ridotte e prove profondamente modificate, la Dakar 2017 continua ad avvicinarsi al traguardo di Buenos Aires, perdendo un po’ di spettacolo nella lotta al vertice delle categorie. Tra le auto si fa serrata la lotta interna in casa Peugeot, tra Sébastien Loeb, attuale leader, e Stéphane Peterhansel, distanziati da solo 1 minuto e 38 secondi. Tra le moto la situazione va a vantaggio di Sam Sunderland che domina con un vantaggio consistente su Quintanilla, lontano a 20 minuti e 58 secondi. Impresa praticamente impossibile per le Honda ufficiali di Paulo Goncalves e Joan Barreda Bort, che complice la penalizzazione per il rifornimento irregolare si trovano rispettivamente a 1 ora e 8 minuti ed 1 ora e 10 minuti.