Sergio Marchionne – Getty Images
in foto: Sergio Marchionne – Getty Images

Poco più di un mese e la Ferrari 2018 svelerà colori e forme al grande pubblico; l'attesa comincia già a farsi frenetica per gli appassionati del Cavallino  – e non solo – che non vedono l'ora di tornare a respirare l'aria della Formula 1. Una stagione, quella che sta per cominciare, che dovrà essere quella della conferma per la Rossa: l'anno scorso ha sancito la rinascita e adesso la scuderia italiana sembra finalmente pronta per raccogliere i frutti di un lavoro partito da lontano e che potrebbe riportare a Maranello un mondiale che manca ormai da 10 anni.

Niente acquisto della Ferrari, l'obiettivo è il mondiale

Tra i più impazienti di vedere in pista la nuova Ferrari c'è anche il presidente Sergio Marchionne: l manager italo-canadese negli ultimi giorni è stato al centro delle cronache per la volontà, secondo quanto riportato da Dagospia, di rilevare proprio la Rossa dopo la sua uscita da Fca. Un'ipotesi, però, che lo stesso Marchionne ha smentito in maniera piuttosto netta.

Sono tutte menate, termine tecnico. Fatevi un paio di calcoli; la Ferrari vale 20 miliardi in borsa, a che prezzo la compro? Parliamo di 30 miliardi di dollari. Va bene che siamo ottimisti, ma mi servirebbe un biglietto della lotteria – ha dichiarato al Salone di Detroit -. Piuttosto cerchiamo di vincere il mondiale di Formula 1, fare una barca di soldi e saremo tutti contenti. Ho visto i ragazzi quasi troppo tranquilli per cui o la vettura sarà una grandissima ciofeca o abbiamo fatto una grandissima macchina. La vedremo il 22 febbraio.

Parole che smentiscono in maniera categorica l'acquisto della scuderia e che rilanciano le ambizioni mondiali della Rossa, sconfitta l'anno scorso dalla Mercedes e pronta a restituire lo sgarbo nel 2018. Una stagione, quella che sta per iniziare, che vedrà anche il ritorno in Formula 1 dell'Alfa Romeo che sarà al fianco della Sauber in qualità di title sponsor. Sulla competitività della scuderia elvetica, però, Marchionne non vuole sbilanciarsi nonostante i motori forniti al team svizzero siano gli stessi della Ferrari: "Ne so un po' meno, siamo solo un title sponsor; per approfondire con Sauber ci vorrà ancora tempo" sono state le sue parole. Il 2018 è ormai alle porte, la doppia sfida italiana è pronta a partire sperando che stavolta arrivino, oltre alle prestazioni, anche i risultati.